Un'ora e quattro minuti per coprire la distanza tra Pont Canavese e Rivarolo. «Se fossimo andati a piedi, forse ci avremmo impiegato di meno». Qualche pendolare l'ha presa con filosofia. Altri, giustamente, un po' meno. Fatto sta che questa mattina la ferrovia Canavesana ha battuto un altro record. La littorina della porzione non elettrificata della Sfm1 di Gtt ci ha impiegato 64 minuti per raggiungere il capolinea di Rivarolo, più del doppio del normale, considerato che il treno (diesel) da orario, impiega 27 minuti per arrivare a destinazione.

Un guasto tecnico ad uno dei motori della vecchia littorina ha di fatto generato il problema. Il convoglio si è mosso a passo di lumaca e le fermate nelle stazioni di Campore, Cuorgnè, Valperga, Salassa e Favria non hanno fatto altro che aumentare il ritardo, viste le difficoltà della littorina a ripartire con meno potenza. Il macchinista ha comunque concluso la corsa per non lasciare a piedi nessuno lungo il percorso ma, arrivando a destinazione alle 8.40 anzichè alle 8.03 come da orario, i passeggeri, alla fine, sono rimasti a piedi a Rivarolo, dato che hanno perso la coincidenza con il treno per Torino.

La corsa problematica è partita alle 7.36 da Pont Canavese ma, visti i problemi tecnici, è arrivata a Cuorgnè già con dieci minuti di ritardo. «Segnaliamo anche la scortesia del personale Gtt nei nostri confronti - fanno sapere alcuni utenti - non solo subiamo i disagi di questo servizio da terzo mondo, ma dobbiamo anche fare i conti con la maleducazione del personale. Assurdo».

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