Lo scorso 2 giugno il consigliere comunale di Rivarolo Canavese, Michele Nastro, ha partecipato alla cerimonia presso la Scuola di Applicazione di Torino durante la quale il Prefetto ha consegnato alla rivarolese Maria Rita Ariotti la medaglia d'onore in memoria del prozio Placido Zanasso, internato militare in Germania.

Placido era originario di Mombello Monferrato, classe 1922. Arruolato nel 3° Reggimento Alpini, dopo l'armistizio fu catturato in Montenegro e deportato in campo di lavoro. Morì ad Oberhausen ed è sepolto ad Amburgo. Da alcuni mesi l'Associazione "Riportiamoli a casa in Monferrato" presieduta da Andrea Desana, ha avviato una campagna di sensibilizzazione per realizzare un monumento a Casale Monferrato e per avviare il rimpatrio collettivo dei caduti. Undici per ora le famiglie contattate, su 31 deportati monferrini.

Non si tratta di una storia rivarolese, ma la medaglia viene assegnata con riferimento alla residenza dei parenti che hanno presentato la richiesta. La presenza di un rappresentante dell'Amministrazione Comunale è un segno di attenzione verso una storia analoga a quella degli oltre 600.000 deportati in Germania senza le garanzie previste per i prigionieri di guerra.

Nella foto sotto (di Pasquale Juzzolino) da sinistra Rita Ariotti, Michele Nastro, il Prefetto di Torino Claudio Palomba, la Sindaca di Torino Chiara Appendino e il Presidente del Consiglio Regionale uscente Nino Boeti. Nella seconda immagine, insieme ai parenti degli altri IMI insigniti e, in primo piano, Andrea Parodi, giornalista de La Stampa e promotore del rimpatrio.

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