La Guardia di Finanza piange la scomparsa di Giuseppe Romano (a sinistra nella foto), Pino per gli amici, scomparso all'età di 71 anni nella sua casa di Romano Canavese dopo una lunga malattia. Fino all'anno scorso aveva guidato la sezione eporediese dell'Anfi, l'associazione nazionale finanzieri d'Italia, prima di passare il testimone al presidente attuale, Massimo Argentieri.

«Aveva sempre continuato il suo impegno, non mancando mai ad una delle riunioni del nostro gruppo - ricorda Argentieri - Era davvero una persona speciale, che trasmetteva serenità. Sempre sorridente e positivo, aveva una buona parola per tutti e in ogni situazione sapeva come ristabilire la calma e la tranquillità quando durante le discussioni gli animi si accendevano un po'. Era per tutti noi un esempio di vita e mancherà molto a tutti noi dell'Anfi».

Nativo di Gela, in Sicilia, nel 1946, Romano si trasferì in Piemonte con la famiglia all'età di 14 anni. Il padre, aiutante giudiziario, aveva infatti ottenuto il trasferimento al tribunale di Torino. In seguito era riuscito ad entrare nel corpo della Finanza superando un concorso da sottufficiale ed aveva ottenuto il suo primo incarico ad Opicina, vicino a Trieste, sul confine con l'allora Jugoslavia. Successivamente era stato trasferito al comandoc entrale di Torino, prima di continuare la sua carriera come luogotenente a Ivrea e Cuorgnè. Dopo il il congedo, alcuni anni fa, aveva subito preso le redini dell'Anfi eporediese. Amante degli scacchi e dello sci, da 26 anni era sposato con Angela Compierghio. I funerali si sono tenuti nella chiesa di Romano Canavese.

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