Una scia di incendi a capanni agricoli, recinzioni e piante da frutta tra aprile e agosto del 2017 tenne in apprensione Salassa e Comuni limitrofi. Tre ragazzi sono adesso a processo per danneggiamento da incendio e rischiano una pena massima di due anni di reclusione. Avrebbero agito «per noia», giusto per fare qualcosa di diverso in una zona che, evidentemente, non forniva loro svaghi particolarmente interessanti.

A rispondere dell’accusa un ventenne e un 19enne di Salassa e una ragazza di 20 anni residente a Favria. Secondo le indagini della procura di Ivrea, coordinate dalla pubblico ministero Chiara Molinari, i tre devono rispondere di episodi differenti. In alcuni casi sarebbe coinvolto un quarto complice che sarà processato in un secondo momento.

Gli incendi riguardarono recinzioni metalliche, un tavolo da giardino, due zappe e un cancelletto d’ingresse, alcune piante da frutto, un capanno per gli attrezzi all’interno di un orto, una catasta di legna all’interno di un’altra proprietà privata, un secondo capanno per il ricovero attrezzi e altre dodici piante da frutto. Una scia di incendi che si è interrotta solo quando i ragazzi sono stati identificati dalle forze dell'ordine.

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