SALERANO CANAVESE - Villa Pallavicino Mossi, residenza estiva del marchese Giuseppe Pallavicino Mossi situata a pochi chilometri da Ivrea, è abbandonata da diversi anni e su di essa non mancano le storie di fantasmi: si dice che una bambina sia morta nella casa suicida o uccisa dalla madre, e che il suo spettro si aggiri ancora nell'abitazione. Tuttavia, questo è quello che dice la leggenda. La storia, invece, racconta che subito dopo l’annuncio dell’armistizio - nel 1943 -  un gruppo di soldati tedeschi si stabilì nella villa usandola per qualche tempo come quartiere generale per via della posizione strategica.

Il gruppo di ricercatori del paranormale «Paranormal Detection Unit», guidato dal fondatore e ricercatore del paranormale Fabio Tavaglione, ha deciso di indagare nella storica residenza per scovare qualche traccia della ex presenza tedesca nella villa. É stato lo stesso Fabio a raccontare la loro ultima esperienza: «Uno dei nostri fan ci ha segnalato questa villa - ha spiegato - perché su di essa ci sono parecchie leggende. Abbiamo deciso di fare delle rilevazioni concentrandoci sulla storia che parla della presenza dei tedeschi».

La leggenda parla di una bambina morta, la storia invece dell’occupazione dei tedeschi: a cosa dobbiamo credere? «Sono sempre molto scettico sulle leggende - spiega Fabio Tavaglione - Quando andiamo ad indagare in un posto in cui c’è una leggenda la teniamo come punto di riferimento, però cerchiamo di avere sempre la mente più libera possibile per non rischiare di essere influenzati. Molto spesso si raccontano storie di paura per aumentare l’aria di mistero e di conseguenza il numero di visitatori in un certo luogo. Io sono arrivato in quella casa totalmente scettico, perché so che al 90% queste storie sono pura finzione, e infatti le rilevazioni che abbiamo fatto all’interno della villa sono tutte riconducibili all’epoca in cui l’avevano occupata i tedeschi. Reputo più una leggenda infondata quella della bambina che muore all’interno della villa che quella dei tedeschi che hanno l’hanno occupata. Le rilevazioni che abbiamo fatto sono tutte inerenti ai militari tedeschi»

Quali riscontri avete avuto in particolare riguardo all’occupazione tedesca e che strumenti avete utilizzato? «Siamo riusciti ad immortalare fotograficamente delle anomalie assurde - specifica Fabio - Ho posizionato una videocamera a infrarossi insieme ad altre due strumentazioni: la SLS Camera, un dispositivo di rilevazione più comunemente chiamato e conosciuto come "Kinekt" che è in grado di rilevare la presenza di una persona grazie a dei sensori, e la termocamera, che invece è in grado di filmare e riprendere le variazioni di temperature. Sia la telecamera a infrarossi che le altre due telecamere che ho descritto inquadravano lo stesso punto, questo consentiva un doppio riscontro. La telecamera a infrarossi ha ripreso una sagoma calda sulle scale, e la SLS camera ha rilevato una sagome in quello stesso punto. Questa doppia rilevazione costituisce una prova, è un riscontro incredibile.»

Ma le prove non finiscono qui, infatti Fabio ha aggiunto: «Dopo abbiamo anche utilizzato il Raven, uno strumento di nostra creazione che è in grado di emettere delle parole che rappresentano le risposte di queste entità in riferimento alle domande che gli vengono poste. Il suo margine d'errore è pari al 3%, quindi è uno strumento altamente efficace per effettuare la pratica della metafonia, ovvero la risposta dello strumento ad una domanda. Ci siamo segnati delle frasi in tedesco da poter dire sul momento e lo strumento ha risposto, con risposte di senso compiuto, in tedesco. Facendo le prime domande in italiano non avevamo risposte fino a quando alla domanda in tedesco “Stiamo parlando con soldati?” hanno risposto “Sì, certo”»

Non è la prima volta però, che Fabio ha riscontri da parte di entità legate ai soldati tedeschi: «Anni fa ho indagato a villa Minetta, a Novi Ligure - ha raccontato - anche questa è stata usata come quartiere generale dalle SS tedesche e anche in quel caso ho avuto riscontri riconducibili alle froze armate tedesche. Quindi quando sono entrato a villa Pallavicino e ho cominciato a sentire di nuovo le stesse energie ho avuto la conferma che la storia aveva ragione»

Dobbiamo aspettarci dei video su YouTube anche su questa esperienza, come è successo con le altre?  «Sì. È già uscito il 22 novembre alle ore 14:00 il primo dei due episodi (clicca qui). Il secondo episodio uscirà giovedì 24 novembre, sempre alle ore 14. Già nel video registrato nel manicomio di Vercelli abbiamo riscontrato delle anomalie incredibili, ma con il prossimo video porteremo una prova inequivocabile dell’esistenza di queste entità».

Per concludere, cosa ne pensi di chi scredita il tuo lavoro e dice che nulla di tutto questo esiste davvero? «All’inizio mi scontravo con queste le persone, perché ho vissuto queste cose sulla mia pelle quindi posso dire che realmente c’è qualcosa. Però ora capisco chi è scettico, non percepisce, o non crede e ti dice che non esiste nulla. Ultimamente sono usciti tanti canali YouTube di ghost hunters che dicono che non esiste niente solo per avere un po’ di visibilità, e questo aumenta il numero degli scettici e alimenta la convinzione che tutti quelli che invece portano prove concrete siano falsi. Questi canali pensano di insegnare qualcosa a noi facendoci passare per falsi solo perché abbiamo meno iscritti di loro e non facciamo intrattenimento come invece fanno loro - conclude Fabio Tavaglione - Non sanno che dietro c’è un background di studio e informazione. Purtroppo mi trovo spesso a scontrarmi contro queste persone, e inizialmente rimango anche un po’ frustrato, però poi capisco che molta ente non riuscirò mai a comprendere questo tipo di attività». (Beatrice Strazzullo)

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