SAN BENIGNO CANAVESE - Cronaca di una morte annunciata. Non si tratta del celebre libro di Gabriel Garcia Marquez e nemmeno del altrettanto famoso film con Ornella Muti e Gian Maria Volontè. E’ la perentoria frase scritta a caratteri cubitali in alcuni manifestini «funebri» comparsi sulle serrande abbassate di diversi negozi del paese domenica scorsa, 17 ottobre 2021, in occasione della Fiera d’Autunno.

Sarebbe agonizzante la situazione commerciale sanbenignese e a darne il triste annuncio è proprio l’Associazione commercianti locale. Gli operatori sanbenignesi hanno scelto una originale forma di protesta pacifica, civile e «silenziosa» eppure capace di fare molto rumore. «Viabilità modificata, desertificazione del centro, degrado ambientale, la non considerazione e collaborazione dell’Amministrazione comunale stanno uccidendo il commercio – si legge nel “necrologio” – I negozi sono il cuore pulsante del vostro piccolo paese. Non abbandonateci. Una serranda chiusa è un angolo buio in più nella tua cittadina».

Servono, sottolineano dall'associazione commercianti di San Benigno, riposte concrete ai problemi annosi e azioni immediate per invertire un trend reso ancora più negativo dai lunghi periodi di stop e chiusure dovute alla pandemia da Covid-19: «La nostra protesta civile e silenziosa nasce dalle difficoltà che i nostri colleghi commercianti denunciano a noi come associazione. I problemi di viabilità stanno portando al declino delle attività commerciali, abbiamo bisogno di risposte veloci ed azioni immediate! Prima che le attività commerciali chiudano, prima che sia troppo tardi!! Non c'è più tempo per aspettare, per progettare, quando le attività commerciali potrebbero non esserci già più. C'è bisogno di un'amministrazione comunale attiva, collaborativa e che ascolti i nostri problemi , le nostre esigenze. Che ci coinvolga e ci renda partecipi nelle decisioni che riguardano le nostre attività. Queste sono l’anima del paese... una serranda chiusa oltre a significare famiglie in più senza lavoro diventano angoli bui del paese... dove desertificazione e delinquenza la fanno da padrone». Dal Comune, pur comprendendo la presa di posizione sui problemi alla viabilità connessi al restyling di Torre Fasani, «bollano» la polemica come «sterile» e forse anche «politicizzata», soprattutto dopo il «successo della Fiera autunnale».

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