SAN BENIGNO CANAVESE - Spari nella notte in paese, fioccano le segnalazioni di cittadini preoccupati e le lamentele di altri esasperati. Provengono da «cannoncini» anti-cinghiali i botti che si sentono nitidamente di sera a San Benigno Canavese e dintorni.

Il problema degli ungulati nei campi del Canavese, negli ultimi anni, è di stretta attualità. Secondo gli agricoltori locali il moltiplicarsi incontrollato di questi animali mette a rischio la produzione di tante colture. Per questo da tempo vengono utilizzati dissuasori, cannoni anti cinghiali che hanno provocato numerose rimostranze da parte dei cittadini. Oltretutto il rumore è del tutto simile a quello di colpi d'arma da fuoco, circostanza che ha generato un po' di allarme specie in alcune zone periferiche della cittadina. E sui social tantissimi residenti si sono lamentati.

Il cannoncino (del tutto legale) viene utilizzato perchè produce detonazioni più forti di una fucilata, mettendo in fuga animali che possono essere nocivi per le colture. Funziona generalmente con una bombola di gas da cucina e si regola in automatico con intervallo tra le detonazioni da 2 a 20 minuti. Non «spara» nulla ma fa solo un gran botto.

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