Fca ha annunciato il passaggio ai giapponesi di Calsonic Kansei della Magneti Marelli, che ha numerosi stabilimenti in tutta Italia compreso quello di San Benigno Canavese. L'annuncio è stato dato prima dell'apertura delle Borse dal Lingotto. L'operazione di cessione della società di componentistica porterà nelle casse di Fca ben 6.2 miliardi di euro. «La vendita non avrà impatti sui livelli occupazionali», si legge nella nota diffusa da Fca.

La Marelli conta su 43mila dipendenti a livello mondiale, di cui quasi 10mila in Italia. I sindacati, in particolare Fim e Uilm, non sono contrari alla cessione, ma hanno già fatto sapere che vigileranno tutta l'operazione, in particolare quella inerente gli impatti occupazionali.

«Non ci saranno ripercussioni sull’occupazione negli stabilimenti torinesi, ma dovremo monitorare la situazione e attivarci per incontrare al più presto i rappresentanti della nuova proprietà». È il commento di Dario Basso, segretario generale della Uilm di Torino, sulla cessione della Magneti Marelli a Calsonic Kansei. «Nel torinese – aggiunge Basso – saranno esclusi dall’operazione circa 600 lavoratori, che operano nel comparto dei particolari in gomma e plastica, occupati negli stabilimenti di San Benigno e Venaria, e che resteranno nel gruppo Fca. I lavoratori Magneti Marelli usciranno invece dal contratto di primo livello Fca».
 
«Ci rassicura – conclude Basso – che la nuova proprietà abbia dichiarato l’intenzione di mantenere gli attuali livelli occupazionali, ma vogliamo verificare con l’azienda le prospettive industriali di medio-lungo periodo».

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