SAN GIORGIO CANAVESE - Basta scorribande dei cinghiali. Il comune di San Giorgio Canavese scende in campo per proteggere la campagna e gli agricoltori, esasperati dai danni provocati dagli ungulati alle loro culture. In paese, entrano in funzione i cannoni scaccia cinghiali (noti anche come cannone a gas).
Si tratta di un dispositivo a scoppio che genera forti detonazioni (fino a 120-125 dB). È progettato per proteggere coltivazioni e frutteti allontanando la fauna selvatica, compresi cinghiali e ungulati, senza danneggiarla. «A seguito di nuovi danni causati dai cinghiali alle semine sul nostro territorio, da questa sera, nella zona nord del paese (area Bioletto/Cimitero), riprenderà l’utilizzo dei dissuasori acustici per proteggere i campi - ha spiegato il sindaco, Marco Baudino, con un post sui social - Nessun allarme: si tratta dei cosiddetti “cannoni” anti-cinghiale».
«L’attività si svolgerà con le stesse modalità della scorsa stagione, che avevano permesso di trovare un equilibrio tra le esigenze degli agricoltori e quelle dei residenti - conclude il primo cittadino - Un grazie sincero a chi lavora la terra ogni giorno e che, anche quando vede compromesso il lavoro di un’intera notte, ha la correttezza e la sensibilità di avvisare la comunità prima di intervenire».














