Sei anni con un tubo di gomma di trenta centimetri al fondo dello stomaco. Un uomo di 51 anni residente a San Giorgio Canavese, tramite il suo legale di fiducia, ha presentato una denuncia in procura a Torino. Reato ipotizzato: lesioni personali colpose. Una denuncia a carico dei medici che, nel 2013, operarono l'uomo di colecisti in una clinica del torinese. Qualcosa andò storto una volta terminato l'intervento chirurgico.

Probabilmente un pezzo del tubo utilizzato per la respirazione artificiale durante l'operazione, durante la rimozione, è rimasto nell'addome del paziente finendo al fondo dello stomaco. Il 51enne di San Giorgio ha convissuto con quel corpo estraneo per anni, lamentando, a più riprese, dolori, vomito e acidità diversamente non spiegabili. Anche gli accertamenti clinici ai quali si è sottoposto nel corso degli anno avrebbero dato sempre esito negativo. La svolta è arrivata a fine maggio quando, a seguito di una costante febbre, l'uomo è stato ricoverato alle Molinette.

Una tac ha rivelato il problema scoprendo quel tubo di gomma nello stomaco. I medici sono riusciti ad estrarlo senza un'operazione chirurgica e da allora le condizioni del paziente sono andate via via migliorando. Visti i sei anni difficili trascorsi, il 51enne ha deciso di denunciare l'accaduto. Toccherà adesso agli accertamenti della procura di Torino fare luce sulal vicenda ed individuare eventuali responsabilità tra i medici della clinica.

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