Galleria fotografica

SAN GIORGIO CANAVESE - C'è stato qualche problema con la raccolta rifiuti nei giorni scorsi a San Giorgio Canavese. Tanto che il sindaco, Marco Baudino, si è visto costretto a postare le immagini dei cassonetti stracolmi (e della spazzatura buttata fuori) sui propri canali social. Ne è nata una «frizzante» discussione che ha coinvolto diversi cittadini. Ma cosa è successo?

«A causa della festività del 2 giugno è stato necessario saltare un turno di raccolta dell'indifferenziato - spiega il primo cittadino - questo ha significato attendere circa 15 giorni prima del successivo conferimento, effettuato il 9 giugno con il regolare passaggio di Scs. Un disagio, certamente. Ma può davvero essere una giustificazione per quanto vediamo in queste fotografie? La grande maggioranza dei cittadini ha gestito la situazione con senso civico, differenziando correttamente i rifiuti, utilizzando i contenitori dedicati e conservando per qualche giorno in più il residuo indifferenziato. A loro va il mio sincero ringraziamento. Quello che invece vediamo in alcune zone del territorio, nel capoluogo come nella frazione, in centro come in periferia, non è un semplice errore di conferimento. Non è una dimenticanza. Non è una difficoltà organizzativa. Le fotografie mostrano solo alcuni scorci, ma gli episodi rilevati sono stati ben più numerosi».

Da anni l'amministrazione è impegnata nel contrasto agli abbandoni e ai conferimenti irregolari, «attraverso controlli costanti, attività di sensibilizzazione e un'intensa azione sanzionatoria, anche con il supporto dei sistemi di videosorveglianza. Tuttavia, quanto accaduto in questi giorni dimostra che il problema non può essere affrontato soltanto con verifiche e multe. Quando si arriva a situazioni come queste, siamo di fronte a qualcosa che va oltre il cattivo conferimento e che nessuna ordinanza, nessuna telecamera e nessuna sanzione potranno mai risolvere da sole: il senso civico».

L'amministrazione continuerà l'attività di controllo e di contrasto agli abbandoni e ai conferimenti irregolari. Le verifiche proseguiranno e, dove possibile, saranno ulteriormente intensificate. Così come continueranno le sanzioni nei confronti dei responsabili. «Ma dobbiamo essere consapevoli di una cosa - aggiunge il sindaco - nessun controllo potrà mai sostituire il senso civico. La pulizia e il decoro del paese non dipendono soltanto dalle regole o dalle sanzioni. Dipendono prima di tutto dal rispetto che ciascuno di noi ha per il luogo in cui vive. Perché ciò che si trova fuori dalla porta di casa non è "di qualcun altro". È casa nostra».