All'alba di questa mattina in Praia Grande (San Paolo) la Polizia Federale del Brasile, a conclusione di un'indagine condotta in cooperazione internazionale con i carabinieri di Torino, coordinati dalla locale DDa e supportati dell’esperto per la Sicurezza della DCSA nel paese sudamericano, hanno arrestato Nicola Assisi, nato a Grimaldi (Cs) il 15 marzo 1958, e il figlio Patrick Assisi, nato a Chivasso il 4 maggio del 1983.

Entrambi colpiti da provvedimento restrittivo perché responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e inseriti nel noto elenco dei 100 latitanti. Nicola Assisi deve anche scontare una pena definitiva di circa 14 anni di reclusione.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche due pistole, un chilo di cocaina e una macchina per replicare sigilli per container. Durante le fasi dell'arresto è stata sequestrata una quantità tale di banconote che gli investigatori hanno dovuto pesare e non contare, per un totale di 20 chilogrammi.

Nicola Assisi è un volto noto in Canavese avendo abitato a lungo a San Giusto Canavese. Proprio a San Giusto, due anni fa, è stata sequestrata e confiscata la villa del narcotrafficante. La stessa che, qualche giorno dopo, è stato teatro di un attentato incendiario. In attesa che il bene venga restituito alla collettività, l'arresto di Assisi fa segnare un'importante vittoria dello Stato.  Le pistole erano nascoste in un vano del box di controllo della piscina; i soldi e la droga erano nascosti in una camera "coperta" da una falsa parete.

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