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SAN GIUSTO CANAVESE - Sono ore di lutto a San Giusto Canavese per la scomparsa di Carlo Fiorina. Ex commerciante e artigiano in pensione, il canavesano aveva 90 anni. Era molto conosciuto e stimato in paese, dove era un volto noto e un punto di riferimento del mondo dell’associazionismo. Era, infatti stato presidente onorario e fondatore dell'associazione Ex Allievi e amici Don Bosco, oltre ad aver guidato per diversi anni la Filarmonica Sangiustese, di cui faceva parte dal lontano 1952.

La notizia della sua scomparsa è stata accolta con profondo cordoglio dall’Associazione Ex Allievi Salesiani di San Giusto Canavese: «Ci uniamo al dolore della famiglia per la scomparsa del caro Carlo, presidente onorario e fondatore dell’associazione nel lontano 1967. La sua dedizione e il suo spirito resteranno per sempre un esempio e un'eredità preziosa per tutti noi». Sui social la sindaca, Giosi Boggio, lo ha ricordato con un toccante messaggio: «Ci sono persone che, quando se ne vanno, lasciano un silenzio che pesa più di mille parole. Oggi sentiamo quel silenzio dentro di noi, perché abbiamo perso “il Lino dla Violin”. Per l’anagrafe era Carlo Fiorina, ma per tutti noi era semplicemente il Lino: un amico, un punto di riferimento, un uomo che ha saputo farsi voler bene da un intero paese. Come sindaco e a nome dell’Amministrazione Comunale, sento forte il bisogno di esprimere il nostro dolore profondo per questa perdita. Lino era un uomo gentile, un uomo d’altri tempi, di quelli che sanno lasciare un segno ovunque vadano. Era un uomo curioso, appassionato di tante cose, capace di parlare di tutto con intelligenza e passione. Bastava che prendesse la parola, e il discorso non trovava più fine: era loquace, loquacissimo, e in quella sua voglia di raccontare, di condividere, c’era tutto il suo amore per la vita, per le persone, per il nostro paese. Non era più giovanissimo, è vero, ma la sua energia, la sua voglia di vivere, la sua vivacità facevano dimenticare l’età: sembrava che il tempo stesso si fosse dimenticato di lui, rispettoso di quella luce che Lino portava dentro».

«La musica era una delle sue grandi passioni – ha scritto la prima cittadina sangiustese - eccellente trombettista, ricopriva con orgoglio e dedizione la carica di Presidente della nostra Filarmonica, e amava la sua banda come si ama una famiglia. Cresciuto all’ombra di Don Bosco, ne aveva fatto una guida per la vita: aveva fondato l’associazione Ex Allievi Don Bosco e ne era presidente onorario, sempre fedele a quei valori che lo avevano formato. E poi il suo mondo fatto di transistor, bobine, televisori: non avevano segreti per lui, e ne parlava con quella fierezza semplice di chi sa usare la testa e le mani. Negli ultimissimi mesi, con la generosità che non l’ha mai abbandonato, aveva riunito al centro anziani tanti amici intorno a un tavolo da carte, creando ancora una volta occasioni di incontro e sorrisi. Ci mancherà il Lino. Ci mancheranno le sue parole, la sua amicizia, la sua capacità di farci sentire parte di qualcosa di bello. Oggi lo affidiamo alla preghiera e al Signore, certi che Don Bosco, che tanto amava, lo accoglierà e lo accompagnerà tra le braccia del Padre. E noi lo ricorderemo sempre, con gratitudine e affetto sincero, come uno dei cuori più veri della nostra comunità».