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SAN GIUSTO CANAVESE - La comunità di San Giusto Canavese si stringe alla famiglia duramente colpita dall'incendio che, nei giorni scorsi, ha pesantemente danneggiato l'abitazione in via Cappo, rendendola di fatto inutilizzabile. Un episodio drammatico che ha lasciato segni profondi, non solo materiali, ma anche umani.

Il rogo si è sviluppato nel tardo pomeriggio di giovedì 11 dicembre 2025, coinvolgendo in pochi istanti l’intera cucina e causando danni ingenti ai locali. Cinque le persone presenti al momento dell’incendio, tra cui una bambina di tre anni. Tutti sono riusciti a mettersi in salvo, ma il bilancio resta pesante: il capofamiglia ha riportato ustioni ed è stato trasportato in ospedale, dove è tuttora ricoverato. A rendere ancora più doloroso l’accaduto, la morte del cane di famiglia. L’intervento dei vigili del fuoco, arrivati con più squadre, ha evitato conseguenze ancora più gravi e il coinvolgimento delle abitazioni vicine.

Nell’immediato, grazie alla disponibilità di altri cittadini sangiustesi, è stata trovata una sistemazione temporanea. Ma il percorso per tornare a una vita normale è lungo e complesso.

Per questo motivo l'amministrazione comunale di San Giusto Canavese, guidata dalla sindaca Giosi Boggio, ha deciso di lanciare un appello pubblico, invitando la cittadinanza a offrire un aiuto concreto: «In particolare si cercano: stoviglie (no piatti, già donati) e bicchieri, pentole, piccoli arredi ed elementi da cucina, biancheria per la casa e per la camera da letto (lenzuola, coperte, asciugamani), tovaglie e strofinacci. Chi desidera contribuire può portare il materiale direttamente in Comune, dove verrà raccolto e consegnato alla famiglia. Anche un piccolo gesto può fare una grande differenza. Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno aiutare».