SAN GIUSTO CANAVESE - Addio all’ex sindaco del paese. L’intera comunità sangiustese piange in queste ore la scomparsa del 99enne Carlo De Marchi. A dare la notizia della morte dello stimato ex preside e primo cittadino è stata l’attuale sindaca, Giosi Boggio, con un messaggio di cordoglio pubblicato sui canali social ufficiali del Comune.  

«Incredulità e sbigottimento – lo ricordano dal Comune - Sono queste le emozioni che ci hanno travolto alla notizia della scomparsa del professor Carlo De Marchi, che fu sindaco di San Giusto dal 1964 al 1975. Da qualche tempo non lo vedevamo più per il paese, ma la sua autorevolezza e il suo appassionato desiderio di sapere, da uomo coltissimo qual era, ci aveva quasi trasmesso l'idea che non potesse abbandonarci mai… e poi... desideravamo fortemente festeggiare i suoi 100 anni l'11 febbraio! È difficile e doloroso dirgli addio, ma "La luce sta nell'essere luminosi" e il prof. Carlo era luminoso di quella luce che un'acuta intelligenza unita alla fede fanno brillare: la certezza della profonda impronta che ha lasciato nel paese sarà di conforto a tutti i suoi cari in questo momento di grande dolore! Tutta la comunità Sangiustese, grata, si stringe  idealmente con solidarietà intorno alla moglie e a tutta la famiglia».

Il professor Carlo De Marchi era nato a San Giusto Canavese l’11 febbraio 1922. Conseguita nel 1942 la maturità classica al liceo Plana di Alessandria si era laureato nel 1948 in lettere classiche all’Università di Bologna. Dal 1948 al 1982 era stato docente di lettere italiane, latine e greche in vari licei classici di Torino, poi vicepreside e  preside incaricato in licei scientifici di Torino e Ciriè. Per dieci anni dal 1982 al ’92 aveva svolto l’incarico di preside dell’Istituto Magistrale Regina Margherita di Torino per poi andare in pensione, a 70 anni, con 44 anni di servizio ininterrotto

Dal 1964 al 1975 fu sindaco di San Giusto Canavese (due legislature) e nel 1965 fu ideatore e promotore del Gran Carnevalone sangiustese istituendo le figure simbolo del «Tirapere», della «Gerbolina» e della corte dei Cavalieri della Commenda. Fu molto conosciuto e apprezzato anche come scrittore. A lui si deve la pubblicazione, dal ’64 al ’74 de  «Il Tirapere», gazzettino mensile strapaesano. Altre pubblicazioni: La Bibbia negli scritti di G. Leopardi  (1948), Scherzi d’amore (commedia in tre atti)  (1955), Il Comune di San Giusto Canavese nel bicentenario della sua storia  (1978), San Giusto Canavese, ‘l Zerb  (1985), Agliè e le sue antiche tradizioni  (1986), Agliè di Italo De Laurenti  (1987), Le Suore di Don Bosco nel primo centenario dell’Asilo  (1990), «Dalle origini alla riforma sperimentale» dell’Istituto Magistrale Regina Margherita di Torino  (1991).

Carlo De Marchi lascia la moglie Angela, i figli Fiorello, con Susy, e Italo, i nipoti Umberto, Emanuela, Erica, la figlioccia Franca. I funerali del 99enne sangiustese si terranno in paese lunedì 7 febbraio 2022 alle ore 11. Il feretro giungerà sul sagrato della chiesa parrocchiale.

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