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SAN GIUSTO CANAVESE - Si è svolta nel corso del primo pomeriggio di sabato 16 maggio a San Giusto Canavese una manifestazione pubblica contro i cattivi odori che, da tempo, preoccupano ed esasperano i residenti. Si tratta, come evidenziato dagli organizzatori dell'iniziativa, di un problema annoso. Il sit-in pacifico ha preso il via intorno alle 14.30 da davanti al Municipio.

Al corteo hanno partecipato circa 100 persone, che hanno anche firmato un cartellone contro le puzze poi affisso davanti al Comune al termine dell'evento. Il serpentone di gente, tra cui il sindaco e gli esponenti della giunta di San Giusto Canavese, il primo cittadino di Torre, Gian Piero Cavallo, e l'assessore di Ozegna, Graziano Agostino, è stato accompagnato dalla Protezione civile di San Giusto Canavese e dalla Polizia locale. I manifestanti hanno camminato per sei chilometri, tra andata e ritorno. Hanno attraversato la piazza e le vie del paese, arrivando nei pressi degli stabilimenti da cui, probabilmente, provengono i miasmi.

Non è stata solo una protesta, ma una presa di posizione vera e propria. «Questi miasmi sono un problema che dal 2025 è diventato molto importante - ha spiegato Giosi Boggio - la manifestazione pubblica di oggi è stata autorizzata. Abbiamo informato e anche invitato a partecipare il prefetto di Torino. La camminata odierna nasce dall'esasperazione della gente. Il 24 aprile non ne potevamo più. La vita a San Giusto, a causa di quest'aria maleodorante, è diventata impossibile. Bisogna fare qualcosa. Noi non accusiamo nessuno. Non siamo dei facinorosi, come siamo stati etichettati da chi era contrario a questa iniziativa. Siamo persone tranquille. Non abbiamo bisogno di essere controllati, ci controlliamo da soli. E' una camminata pacifica. Chiediamo solo a gran voce con il corteo di oggi che l'aria torni respirabile e pulita come era prima. E' una richiesta di rispetto».

Della vicenda dei miasmi se ne è interessata, nelle ultime ore, anche l'onorevole Daniela Ruffino, ma non solo. In merito alla problematica ambientale che interessa il Comune di San Giusto Canavese e i comuni limitrofi, nonché alle numerose segnalazioni pervenute da cittadini e amministrazioni locali, il consigliere regionale e presidente della V Commissione Ambiente Sergio Bartoli ha fatto sapere di essersi attivato per avviare un percorso di revisione della normativa regionale attualmente vigente. La decisione è maturata a seguito dell’incontro istituzionale tenutosi martedì 5 maggio con Arpa Piemonte, Città Metropolitana e Direzione Ambiente della Regione Piemonte, dal quale è emersa, attraverso una successiva concertazione tra gli enti coinvolti, la necessità di intervenire su una legge regionale ferma ormai all’anno 2000 e oggi ritenuta non del tutto adeguata rispetto alle attuali problematiche ambientali e alle esigenze dei territori.

«Occorre lavorare con equilibrio e responsabilità – dichiara Bartoli – introducendo strumenti normativi più moderni, chiari ed efficaci, capaci di garantire la tutela dei cittadini e della qualità della vita, ma anche di salvaguardare le aziende che operano correttamente nel rispetto delle regole. Serve una normativa che favorisca maggiore trasparenza, confronto tra enti e prevenzione delle criticità ambientali». Bartoli evidenzia inoltre come il tema debba essere affrontato evitando contrapposizioni ideologiche, attraverso un dialogo concreto tra istituzioni, enti tecnici, amministrazioni locali e realtà produttive del territorio. «L’obiettivo – conclude il consigliere regionale – deve essere quello di trovare soluzioni serie, sostenibili e condivise, che permettano di coniugare tutela ambientale, salute pubblica e continuità produttiva».