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SAN MARTINO CANAVESE - Nel corso della consueta attività di controllo del territorio, gli agenti del Gio, Gruppo Intervento Operativo Agriambiente, hanno individuato in Canavese l’ennesimo caso di veicolo abbandonato in ambiente naturale. In questo caso nelle campagne di San Martino Canavese.

La vettura, parzialmente cannibalizzata, era una Citroen C2. E' stata rinvenuta lungo la provinciale 63, in un'area rurale caratterizzata da fondo naturale privo di impermeabilizzazione. Una situazione che può comportare un concreto rischio ambientale, poiché eventuali fluidi oleosi dispersi dal mezzo possono infiltrarsi nel terreno e contaminare le aree agricole circostanti. Gli agenti hanno quindi proceduto con rilievi tecnici e fotografici, geolocalizzazione del sito, ricerca di elementi utili all’individuazione dei responsabili, tempestiva relazione alle autorità competenti.

L’attività del G.I.O. non si limita all’accertamento sul posto, ma prosegue anche attraverso il supporto procedurale fornito alle amministrazioni comunali, come avvenuto in questo caso, a seguito di specifica richiesta trasmessa al Comune di San Martino Canavese dal Comando Provinciale Agriambiente di Torino. La normativa stabilisce infatti che, quando un veicolo assume la natura di rifiuto, prevale l’esigenza ambientale di rimozione e demolizione rispetto al vincolo fiscale, superando così quel «paradosso burocratico» che per anni ha impedito la corretta gestione di mezzi ormai inutilizzabili.

«Ancora una volta emerge quanto sia fondamentale la presenza concreta e costante delle Guardie Zoofile Agriambiente sul territorio: non soltanto attività di vigilanza, ma prevenzione, tutela ambientale e supporto operativo alle istituzioni. Perché la differenza non la fanno le segnalazioni sulla carta, ma il controllo reale del territorio, svolto ogni giorno con presenza, competenza e spirito di servizio», spiegano le Guardie Zoofile Agriambiente Venaria.