Due pregiudicati sinti originari della Sicilia sono stati arrestati questa mattina a San Maurizio Canavese dai carabinieri della tenenza di Ciriè. I due hanno simulato un incidente stradale con una pensionata, tentando di raggirarla con la truffa dello specchietto. Metodo "antico" ma sempre in uso tra i malfattori. La tecnica è sempre la stessa: i malviventi colpiscono l'altra auto, spesso con una pietra, simulando così un urto e sostenendo la rottura dello specchietto retrovisore. Di solito la vittima non contesta la dinamica e viene così convinta a pagare in contanti il presunto danno provocato. Alla 78enne, però, è andata bene: subito dopo il finto sinistro, infatti, è intervenuta a San Maurizio una pattuglia dei carabinieri di Ciriè. I militari hanno subito riconosciuto i due sinti che adesso dovranno rispondere di violenza privata e tentata truffa.

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