L’Asl To4 ha organizzato un evento per sabato primo dicembre, presso la Sala convegni della nuova ala dell’ospedale di Chivasso, per permettere il confronto multidisciplinare sulla metodica della colonscopia virtuale tra medici specialistici e medici di famiglia. 
 
Lo scorso mese di giugno l’ASL TO4 ha attivato la possibilità di effettuare la colonscopia virtuale presso la Radiologia di Chivasso, diretta dalla dottoressa Francesca Bisanti. Dall’inizio dell’attività sono circa 200 gli esami effettuati per gli utenti esterni a Chivasso e sono state attivate altre sedi di riferimento per il distretto di Ciriè-Lanzo. La sede della Radiologia di Ivrea, riferimento per i distretti di Ivrea e di Cuorgnè, sarà attivata dal prossimo mese di gennaio. 
 
La colonscopia virtuale è un esame radiologico eseguito tramite una semplice TAC. Le immagini anatomiche acquisite in pochi attimi con la TAC sono poi elaborate da specifici software, che ricostruiscono sullo schermo in modo virtuale e tridimensionale l’intestino, consentendo la “navigazione” al suo interno, ma visualizzando anche lo spessore della parete del colon e altri organi. È necessario ricordare che l’esame virtuale è da considerarsi complementare e non sostitutivo della colonscopia tradizionale perché, essendo un esame radiologico e non endoscopico, ha finalità esclusivamente diagnostiche e non permette l’esecuzione di procedure operative. Le indicazioni principali all’esecuzione della colonscopia virtuale sono le seguenti: soggetti fragili (nei quali il rischio di complicanze incorso di colonscopia tradizionale è aumentato), soggetti non fragili portatori di stipsi cronica, alvo alternante, dolore addominale non rispondente a terapia, calo ponderale e sideropenia, soggetti per i quali la colonscopia tradizionale non sia stata completa per presenza di aderenze o di malattia diverticolare severa, soggetti che rifiutino di sottoporsi a colonscopia tradizionale dopo riscontro di sangue occulto nelle feci e, infine,  soggetti per i quali sia indicata una colonscopia in narcosi. Mentre per le restanti situazioni permane la necessità di ricorrere alla colonscopia tradizionale.
 
La colonscopia virtuale o tradizionale può essere prescritta dal medico di famiglia oppure dallo specialista ospedaliero o ambulatoriale, che seleziona l’esame più adatto, sulla base delle linee guida scientifiche sopra citate. L'esame è prenotabile presso le sedi delle Radiologie oppure presso le sedi CUP (Centro Unificato Prenotazioni) e in caso di positività è stato organizzato un percorso preferenziale che prevede l’invio diretto della persona interessata alla consulenza specialistica gastroenterologica, con vantaggio per gli utenti stessi. (F.i.)

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