SCARMAGNO - Giorgio Marsiaj, Presidente dell’Unione Industriale di Torino, commentato così la scelta di Italvolt di aprire a Scarmagno la sua nuova fabbrica di batterie: «Questo dimostra che la nostra filiera produttiva è eccellente ed è riconosciuta a livello internazionale per le competenze, la tecnologia e l’affidabilità. Sarà molto interessante, quando sarà noto il business plan, analizzare le metodologie adottate per un impianto di batterie a ioni di litio, che sarebbe una novità assoluta in Italia. Siamo molto orgogliosi che le nostre imprese e il nostro territorio possano essere coinvolti in un progetto che si annuncia come estremamente ambizioso e in grado di rendere la nostra Regione protagonista nella sfida europea ai giganti asiatici produttori di batterie».

Patrizia Paglia, Presidente di Confindustria Canavese, aggiunge: «Abbiamo appreso con grande piacere la notizia dell’insediamento della fabbrica di batterie Italvolt nell’area di Scarmagno. Auspichiamo che questa installazione permetta di attivare un’importante operazione di riqualificazione industriale e ambientale, rivitalizzando l’area del più grande stabilimento che Olivetti aveva fatto costruire in Canavese contenendo nello stesso tempo il consumo del suolo e favorendo la transizione ecologica». 

«Questa operazione di recupero di un’area industriale dismessa costituirebbe una eccezionale risorsa per lo sviluppo economico e occupazionale del nostro territorio e permetterebbe di riportare in vita un sito che ha un profondo valore storico e simbolico per il Canavese. Da parte di Confindustria Canavese e della rete imprenditoriale che essa rappresenta vi è pieno sostegno all’iniziativa e il nostro auspicio è che questo progetto possa diventare presto una concreta realtà».

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