MAPPANO - Tra il 4 e 5 maggio, all'Istituto comprensivo Falcone di Mappano, 46 bambini tra materna ed elementare, e due insegnanti sono rimasti intossicati da una tossina che ha causato nausea, vomito e diarrea.

Dalle prime indagini pare che il pesto e le patate fossero gli alimenti che maggiormente erano contaminati da una enterotossina diarroica generata da un bacillo, il bacillus cereus.

Il Bacillus cereus è solitamente presente nel suolo e nella polvere e contamina solitamente alimenti a base di riso, e occasionalmente pasta, carne e vegetali, prodotti lattiero-caseari, minestre, salse, dolciumi che non sono stati raffreddati in maniera corretta dopo la cottura e/o adeguatamente conservati.

La situazione è scoppiata il 5 maggio, quando 46 bambini hanno rapidamente lasciato il proprio edificio scolastico, accusando vari sintomi da intossicazione. Il tam tam generatosi sui social network ha fatto rapidamente salire la tensione, fino a quando la dirigente scolastica, Lucrezia Russo, ha convocato una riunione con genitori, presidente del Cim, il consorzio intercomunale che gestisce i servizi a Mappano, Valter Campioni,  assieme ai sindaci di Borgaro, Claudio Gambino, e Caselle Luca Baracco al fine di controllare la situazione e rassicurare le parti in causa.

Già il 6 maggio l'Asl aveva prelevato gli alimenti campione serviti nel menù del giorno precedente, conservato secondo le procedure di Legge, ed effettuato un sopralluogo presso la ditta titolare del contratto di fornitura dei pasti.
E' molto difficile che il bacillus  cereus si sviluppi in alimenti cucinati e ben conservati; probabilmente, in questo caso, qualche procedura non è stata seguita alla lettera, ed a farne le spese sono stati i bambini (e due insegnanti).

In Sindaco di Caselle: "Non ho ancora visto l’esito delle analisi ma se le notizie saranno confermate, si metteranno in atto tutte le azioni necessarie previste dal capitolato d’appalto. Perfino arrivare alla rescissione del contratto. Almeno ora sappiamo di cosa si tratta e con cosa abbiamo a che fare".

Il PM Vincenzo Pacileo è già pronto ad aprire un fascicolo: si attende solamente dall'ASL la relazione che verrà prodotta dall'Istituto Zooprofilattico.

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