In seguito al ritrovamento degli ultimi dispersi all’Hotel Rigopiano in Abruzzo, si è concluso in queste ore l’intervento del CNSAS Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per l’emergenza neve e sisma che ha colpito la Regione. Dal 19 gennaio scorso quando è partito il primo contingente, 79 tecnici piemontesi si sono alternati in turni di lavoro da due giorni. Tra loro anche i tecnici della delegazione canavesana del soccorso alpino.
 
Sotto il coordinamento della Protezione Civile hanno operato sullo scenario della valanga all’Hotel Rigopiano dove hanno collaborato all’estrazione e alla stabilizzazione sanitaria dei superstiti e al recupero delle salme, hanno prestato la loro competenza nella bonifica della valanga e nella prevenzione di altri fenomeni, hanno sondato palmo a palmo la neve alla ricerca di corpi o tracce che potessero condurre a nuovi ritrovamenti, hanno scavato con le pale a mano per individuare i varchi di accesso alle rovine dell’albergo e per consentire l’arrivo dei mezzi meccanici e hanno infine garantito la sicurezza di tutte le persone che hanno lavorato al Rigopiano. 
 
Inoltre, grazie alla loro specializzazione nella movimentazione su terreno innevato sono stati inviati nelle frazioni isolate dalla neve per portare beni di prima necessità e medicinali alle popolazioni. Gli ultimi operatori arrivati nel pomeriggio di ieri a Penne resteranno a disposizione della Protezione Civile fino a domani mattina, per eventuali ulteriori emergenze. 

Galleria fotografica

Articoli correlati