La Fiom-Cgil informa che i lavoratori dell’azienda Mtd (ex IMS) per mettere in sicurezza l’occupazione e garantire la continuità del sito di Sparone, hanno approvato con oltre l’86% di SI,  l’ipotesi di accordo siglata il 16 maggio all’Unione Industriale di Torino da Fiom- Cgil,  Fim-Cisl e le Rsu, «anche se questo comporta pesanti sacrifici da parte dei lavoratori stessi». Al referendum hanno partecipato 208 lavoratori su 221 aventi diritto, dei quali 180 (l'86%) hanno votato Si, 27 No e 9 si sono astenuti. Un segnale preciso rispetto al ruolo del sindacato e dei lavoratori nel voler difendere lavoro, occupazione e territorio.
 
Fabrizio Bellino della Fiom-Cgil, spiega: «E' stata una grande prova di responsabilità e di fermezza in una fase difficile che evidenzia la grande maturazione dei lavoratori e determinazione del sindacato rispetto a quello che è un prezzo che ancora una volta purtroppo ricade sulla responsabilità prevalente solo dei lavoratori, chiamati a pagare un prezzo che non è di loro responsabilità per rilanciare l’azienda».

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