Ecco la mugnaia. 38 anni, prima di quattro fratelli, ama correre, ha avuto un breve trascorso come arancere negli Scacchi ed è direttrice di filiale della Banca Sella a Ivrea. Domenica Venditti è eporediese doc e segue il Carnevale fin da quando, ancora bambina, accompagnava il nonno Andrea in ogni momento della festa. Il sogno lungamente accarezzato e coltivato per tutti questi anni di indossare un giorno i panni di Violetta si è finalmente realizzato quest’anno quando Maurizio Leggero, Responsabile Storico Artistico dello Storico Carnevale di Ivrea, l’ha chiamata per chiederle se fosse pronta. Stupore, entusiasmo, adrenalina, forse anche un po’ di paura. Questi i sentimenti che hanno attraversato Domenica in quelle poche ore che sono bastate per dire sì. Accanto a lei in quei momenti, come sempre, il marito Marco, che non ha esitato un solo istante e l’ha spinta ad accettare. Marco, orafo di Valenza, non è di Ivrea, ma qui vive dal 2004, da quando portò all’altare quella bellissima ragazza dagli occhi azzurri e profondi e le mani di fata che aveva conosciuto in una sera d’estate.
 
Domenica e Marco non hanno figli, sono una coppia affiatata e il loro rapporto è particolarmente forte e intimo. Il nuovo Toniotto sarà una spalla indispensabile nei giorni di Carnevale.
 
Nelle settimane trascorse prima della proclamazione, due Mugnaie di grande esperienza, Francesca Vanoni ed Elisa Gusta, l’hanno protetta e aiutata nella preparazione di tutti quei particolari che renderanno indimenticabili i prossimi giorni. La frenetica attesa e la paura di tradirsi hanno lasciato il posto alla meticolosità e all’attenzione per i dettagli. D’altra parte Domenica è così: forte e determinata, ma anche riservata. “Sono del segno del Leone, una ribelle, ma non dimentico mai i miei doveri e mi reputo una persona affidabile. Interpretare Violetta è un onore e una grossa responsabilità, oltre che un sogno che si realizza”.
 
Ad accompagnare Violetta ci saranno due damigelle d’eccezione, figlie di altrettante Mugnaie recenti: Ludovica Bossino, figlia di Laura Ghiringhelli (Mugnaia 2009), e Clotilde Barcaro, figlia di Laura Burzio (Mugnaia 2002).

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