Federica Ranieri è la Vezzosa Mugnaia dell'edizione 2019 dello Storico Carnevale di Ivrea. Residente da sempre nella città eporediese, benchè nata a Torino, è figlia di papà Giacobbe e mamma Ester. Torinese lui, di Sanremo lei. Il papà è un noto avvocato. La mamma ha lavorato per tanti anni agli affari legali dell'Asl To4. E Federica, sulle orme dei genitori, è avvocato anche lei. Lavora ormai da dodici anni.

«Mi sono laureata in giurisprudenza nel 2005 in procedura penale - spiega la Mugnaia - ho iniziato a Torino i primi anni di praticantato. In realtà, all'inizio, volevo fare il magistrato. Poi ho iniziato a lavorare con mio papà e mi sono appassionata all’avvocatura». E il carnevale? «E' qualcosa che vivo dall'infanzia. Quando ero piccola sono stata cresciuta dalla famiglia Nicolotti. L'aria di carnevale, a casa loro, era all'ordine del giorno perchè il figlio della mia tata era ufficiale e lei cuciva le divise. Insomma, dalle fagiolate agli Abbà, fino alla battaglia delle arance, ricordi che si viveva il periodo di carnevale con una passione incredibile».

Passione che, ovviamente, Federica si porta dentro: «Ho iniziato a tirare con l'Asso di Picche a 14 anni. A 16 anni sono salita per la prima volta su un carro da getto e ricordo che, allora, ero una delle poche donne. Mio papà mi seguiva a piedi perchè ero minorenne. So che per lui non è stato facile ma io ci tenevo tantissimo». Una storia che, anno dopo anno, ha avvicinato Federica al ruolo di Violetta: «Il carnevale è una di quelle cose che senti nel cuore fin da quando sei bambino. Speravo di diventare Mugnaia perchè quando ero piccola tutti mi dicevano che sarei arrivata ad impersonare Violetta».

«La prima volta che ho indossato l’abito ho provato una sensazione fortissima, come per l’abito da sposa. Ne sentivo tutto il peso e la responsabilità. Ho forse percepito una certa ansia per tutte le regole che questo simbolo porta con sé. La seconda volta, però, è stata bellissima e ho capito che quella era la scelta giusta e che stavo per realizzare un sogno e un’aspirazione che avevo fin da piccola».

In questi mesi, complice le condizioni di salute del papà, al quale è legatissima, Federica ha dovuto crescere ancora più in fretta. Non solo professionalmente. «E' stato un periodo delicato e importante. Quando sei giovane, a volte, rischi di essere un po' supponente, senza renderti conto delle cose importanti. Mio papà mi ha insegnato molto. E' sempre stato schietto e rigido ma è stato capace di tracciare dei binari molto lineari che, nella professione, così come nella vita di tutti i giorni, sono determinanti».

«Uno dei momenti più belli da Mugnaia forse l’ho già vissuto ed è quando mi è stata data questa splendida notizia. In quell’istante l’emozione è stata travolgente. Sarà un’esperienza unica, anche perché il Carnevale per me è come una lunga storia d’amore e condividerla con tutto il popolo in festa sarà straordinario». (foto tratte dal profilo Facebook ufficiale dello Storico Carnevale di Ivrea).

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