STRAMBINO - Abbattuto il faggio secolare lungo il viale del paese: era malato e a rischio caduta. Succede a Strambino, dove nelle scorse ore sono iniziate le operazioni di abbattimento a seguito di perizia agronomo-forestale che ne ha constatato la morte e prescritto il taglio, causa grave pericolosità per le persone e le case circostanti.
Per consentire le operazioni in sicurezza sarà chiuso per un paio di giorni il tratto che collega corso Torino a via IV Novembre. A darne notizia è stata la stessa sindaca e consigliera metropolitana, Sonia Cambursano: «Il faggio è una varietà arborea che, con il clima attuale, non è destinato a sopravvivere al di sotto degli 800-1000 metri. Quando il faggio fu piantato, tanti anni fa, le condizioni climatiche erano diverse, come lo erano le evidenze scientifiche che disciplinano la piantumazione odierna. Il "nostro" faggio, nella fattispecie, indebolito dagli stress termici ripetuti delle ultime estati torride, è stato attaccato da un parassita che lo ha fatto morire. Non può restare lì, deve essere abbattuto al più presto, ragione per cui, con l'ausilio di un cestello che sale fino a 25 metri, una cooperativa è stata incaricata con ordinanza sindacale di procedere alle operazioni di abbattimento».
L'albero era diventato pericoloso, aggiunge la prima cittadina: «L'incolumità pubblica è, e deve essere, la prima preoccupazione di un sindaco. L'area in cui si trova , il viale alberato della zona del campo sportivo, è frequentata ogni giorno da famiglie che portano i bambini al parco giochi, oltre che da persone che sotto quegli alberi cercano refrigerio dall' afa, vanno al campo da bocce o al campo da tennis. A seguito dell' abbattimento, dall'analisi del tronco che farà ulteriore chiarezza sul parassita che ha attaccato l'albero, la perizia agronomo forestale valuterà le essenze migliori e più resistenti per procedere alla ripiantumazione in autunno».











