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STRAMBINO - A una settimana dal tragico investimento ferroviario avvenuto a Strambino, resta il mistero sull’identità della vittima. L’uomo, travolto da un treno in corsa, non aveva con sé documenti e nessuno ha ancora segnalato la sua scomparsa. Con sé solo un bastone da passeggio, segno che potesse avere difficoltà motorie. Nessun altro indizio utile.

Nel frattempo l’autopsia, ordinata dalla procura di Ivrea, non ha chiarito del tutto le cause della morte, ma ha permesso di escludere elementi che facciano pensare con certezza a un gesto volontario. Una delle ipotesi ora prese in considerazione è che l’uomo possa essere caduto accidentalmente sui binari, forse durante una camminata. Resta quindi aperta la possibilità che si sia trattato di un incidente, e non di un suicidio come si era pensato inizialmente.

Le indagini proseguono su due fronti: da un lato si cerca di ricostruire l’identità della vittima, dall’altro di chiarire la dinamica dei fatti. L’assenza di denunce di scomparsa compatibili complica il lavoro degli inquirenti, che ora stanno incrociando dati e segnalazioni da altre province.