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STRAMBINO - Una comunità sotto shock e in lacrime per il tragico incidente costato la vita a Gaia Mangolini. Aveva solo 24 anni la ragazza che domenica ha perso la vita in Valle d'Aosta a seguito di un incidente con il parapendio. Lavorava con la sorella Marta nel salone di acconciature della mamma Rossana, a Strambino. Lascia anche il papà Maurilio, che lavora in paese in un panificio, e il fratello Federico. Una tragedia per tutta Strambino dove la ragazza, anche per via del suo lavoro, era conosciuta e ben voluta da tutti.

«Questa volta non so davvero cosa dire, mi sembra che non esistano parole per tutto questo dolore - scrive la sindaca Sonia Cambursano - Gaia stava facendo ciò che amava, come tutte le ragazze e i ragazzi dovrebbero poter fare a vent'anni, e meritava di poter tornare a casa dalla sua famiglia che la ama. In paese la conoscevamo tutti, aveva il sorriso luminoso dei suoi vent'anni e l'entusiasmo di chi la vita la vive per davvero. Penso con struggimento ai suoi genitori, soprattutto alla sua mamma, forse perché lo sono io stessa, e anche le mie figlie hanno vent'anni. Sopravvivere a un figlio è il più atroce dei destini, è innaturale e crudele. Il mio abbraccio affettuoso e sincero alla famiglia di questa giovane donna che ci ha lasciate e lasciati tutti senza parole di fronte a un dolore troppo grande».

In queste ore sono migliaia i messaggi di cordoglio inviati alla famiglia della ragazza. Tutta la comunità si è sentita in dovere di stringersi al dolore dei genitori e dei fratelli.

Domenica pomeriggio la ragazza stava sorvolando con il parapendio gli scenari spettacolari di Chamois, in Valle d’Aosta, ed era ormai vicina alla zona di atterraggio quando, in pochi istanti, la vela si è improvvisamente chiusa, facendole perdere portanza. La caduta, da circa venti metri, non le ha lasciato scampo. I compagni di volo hanno subito dato l’allarme. Da Aosta è decollato l’elicottero del Soccorso alpino valdostano con a bordo una guida e un medico rianimatore. All’arrivo, però, per Gaia non c’era più nulla da fare. Il Soccorso alpino della Guardia di finanza sta lavorando per chiarire la dinamica dell’incidente. Le prime ipotesi parlano di un improvviso «giro di vento», un repentino e imprevedibile cambio di direzione che avrebbe provocato la semichiusura della vela, risultata fatale.