Si è svolta presso la scuola media Panetti di Strambino, la «Lezione per la legalità» dedicata al sempre più attuale tema del bullismo. L'incontro, dedicato ai genitori dei ragazzi, è stato realizzato con la collaborazione della caserma dei carabinieri di Strambino e la psicologa Margherita Lepore, la quale ha illustrato le diverse tipologie di bullismo e l'ambiente in cui il fenomeno solitamente si manifesta.

Il comandante dei carabinieri Antonino Foti ha precisato che l'incontro formativo era previsto nel protocollo nazionale tra l’Arma dei carabinieri e il Ministero dell’istruzione, e ha anche ricordato che nel 2017 in Italia è stata varata una legge per difendere le vittime del bullismo. E' però anche essenziale la collaborazione di tutti: «Bisogna segnalare i casi di bullismo all’insegnante, aiutare i più deboli ed evitare la prevaricazione da parte del più forte. Il bullismo non è reato, ma può generare percosse, minacce, ingiurie, fino alle estorsioni».

Ai genitori è stato fatto vedere un video che racconta la storia di una ragazzina che, spinta dalla disperazione per la diffusione, a sua insaputa, di alcune immagini personali, si è tolta la vita. Purtroppo non sono pochi i casi di suicidio, ma anche quando il bullismo non porta all'atto estremo procura comunque enormi problemi psicologici nei soggetti più o meni fragili. Il comandante Foti ha concluso l'incontro sottolineando l'importanza del monitoraggio da parte dei genitori e della scuola per arginare questo fenomeno. (G.g.)

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