Colpo di scena nell'inchiesta sulla morte di Anna Schnierereva, la 32enne slovacca annegata una settimana fa a Crotte di Strambino, nel lago artificiale dell'ex cava Cignetti. La procura di Ivrea ha rotto gli indugi e, a fronte dei numerosi dubbi emersi nel corso delle indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio. Al momento il fascicolo è stato aperto nei confronti di ignoti. 
 
Forse, oltre al custode dell'ex cava Cignetti con il quale Anna aveva trascorso l'ultima notte, è coinvolto un terzo uomo. Ad alimentare i dubbi dei carabinieri ci ha pensato lo stesso custode che, interrogato in caserma a Strambino, ha fornito tre versioni dei fatti differenti. L'autopsia ha escluso segni di violenza o il malore. La ragazza, residente a Ivrea in via Miniere, è annegata nonostante fosse capace a nuotare. 
 
Anna Schnierereva era arrivata in Italia da ragazzina, quindici anni fa. Aveva conosciuto un uomo più grande di lei, si erano fidanzati e per arrotondare lavorava come modella. La storia, però, è finita male. E da allora la ragazza è sprofondata nell'oblio. Prima i night club, poi il lavoro da escort. Ma anche l'alcol, la comunità di recupero a Oglianico e tanta solitudine. Il giallo sulla sua morte, però, è ancora lontano dalla soluzione.

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