Il Tavagnasco Rock si prepara a spegnere 25 candeline e come tutti i compleanni che si rispettino non può mancare un doveroso Amarcord. Era il 1989 quando Luca Bringhen ed un gruppo di amici di Spazio Futuro, l'associazione che si occupa della promozione del piccolo comune dell'eporediese, diedero vita alla prima edizione di Tavagnasco Rock.

Una manifestazione fatta di musica, centinaia di volontari ed un solo obiettivo, offrire ai giovani emergenti la possibilità di farsi conoscere suonando accanto ai grandi. Fin dal primo anno la manifestazione ha confermato la sua apertura offrendo ai gruppi emergenti la possibilità di vendere i propri cd, all'interno del palaeventi, ed offrendo biglietti omaggio alle band che non venivano selezionate.

“Non ci interessa lucrare – racconta Bringhen – ma creare valore per il territorio, se uno viene a seguire un concerto magari si ferma anche a cena o decide di dormire in zona. Da cosa nasce cosa.”

Negli anni sono passati sul palco del Tava i grandi nomi del rock, dalla PFM, ai Vallanzaska, dagli Statuto a J Ax e Caparezza. Dai Punkreas ai Modena City Ramblers, dell'edizione 2013, dallo Ska, al Punk al Reggae. Un storia fatta di ricordi, sogni e manifesti, dalla rana al gatto elettrico. Ad ognuno il suo.

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