Dopo un'intera nottata sotto osservazione, restano gravissime ma stazionarie le condizioni di vita di Laurent Radici, il 44enne di San Giorgio Canavese ferito da un colpo di pistola al volto, ieri intorno alle 13.45, mentre si trovava nel cortile della propria abitazione di strada Montalenghe. Un commando armato si è presentato al domicilio dell'uomo, già noto alle forze dell'ordine, e gli ha teso un vero e proprio agguato.

L'uomo, soccorso dal personale del 118, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al Giovanni Bosco di Torino dove è arrivato in condizioni critiche nel pomeriggio di ieri dopo un primo ricovero all'ospedale di Ivrea. Il proiettile di piccolo calibro sparato dagli aggressori lo ha centrato appena sotto il mento. Al momento è ricoverato al Giovanni Bosco in prognosi riservata. E' in pericolo di vita.

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri coordinati dalla procura di Ivrea. Nessun dubbio, ormai, sul fatto che si sia trattato di un regolamento di conti. Quasi sicuramente un regolamento di conti tra famiglie di nomadi sinti residenti in zona. Numerose le analogie con l'omicidio di un anno e mezzo fa a Montalenghe. Tuttavia, al momento, non ci sarebbero elementi concreti per ipotizzare un legame con quanto avvenuto nel settembre 2017 nella casa di Grado Di Glaudi, dove perse la vita un operaio di San Giusto Canavese, Gabriele Raimondi.

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