Cordoglio dal mondo sportivo e non solo per quello che è successo oggi a Coassolo, dove nel corso del rally Città di Torino un'auto è finita su una famigliola che stava assistendo alla gara. Un bimbo di sei anni, il piccolo Aldo, è morto sul colpo, travolto dal mezzo. Illeso il fratello di tre anni. Ricoverati in ospedale a Ciriè, invece, mamma e papà di 37 e 45 anni. Quest'ultimo, Giacomo Ubaldi, è stato dimesso nel corso del pomeriggio. Sotto shock per l'accaduto avrebbe confermato ai carabinieri che, insieme al resto della famiglia, si trovavano lungo il percorso del rally ancora in cerca di una posizione definitiva per assistere alla gara. 
 
Avevano visto passare appena quattro auto quando è arrivata la Skoda Fabia S2000 che li ha travolti. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale, coordinati dal pubblico ministero Ruggero Mauro Crupi della procura di Ivrea, la famigliola non si sarebbe trovata in un punto pericoloso del percorso ma l'indagine dovrà appurare se, in quel punto, era possibile fermarsi per assistere alla corsa.  Con il navigatore biellese, Luca Pieri, c'era al volante dell'auto il pilota Cristian Milano, 47 anni, originario di Forno Canavese ma residente a Prascorsano. Volto noto in paese anche nell'associazionismo locale, essendo il presidente della Pro loco.
 
Secondo quanto hanno ricostruito i militari dell'Arma, Milano potrebbe essere stato colto da un malore. Per questo motivo ha perso il controllo dell'auto. Il navigatore, seduto al suo fianco, si è accorto del problema ed è riuscito a togliere il piede del pilota dall’acceleratore. A quel punto avrebbe tirato il freno a mano nel disperato tentativo di fermare la corsa dell'auto. Il mezzo è comunque andato fuori strada dove ha travolto la famigliola. Anche i due piloti sono stati ricoverati in ospedale: le loro condizioni non sono gravi. L'incidente si è verificato nel corso della terza prova speciale, la “Coassolo” di 7,5 chilometri. Prova che da diversi anni fa parte del rally Città di Torino.
 
In queste ore, sui social network, sono arrivati migliaia di messaggi di cordoglio per quello che è successo. Il Canavese, da sempre terra di rally, è vicina alle persone coinvolte nell'incidente. Per questo i messaggi sui social sono rivolti alla famiglia del piccolo Aldo ma anche ai piloti. «Un pensiero a Cristian e Luca e alla famiglia del piccolo appena volato in cielo - scrivono diversi utenti - sembra incredibile come una giornata di festa come quella di un rally possa trasformarsi in soli pochi istanti in un incubo del genere. Non ci sono parole». Anche il sindaco di Coassolo, Franco Musso, è senza parole: «Siamo tutti sconvolti per quello che è successo. E' una tragedia».

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