Una ragazzina di 13 anni è morta ieri in un incidente stradale a Gassino. Oggi la madre, ancora ricoverata con il marito all'ospedale Giovanni Bosco di Torino, è stata iscritta dalla procura di Ivrea nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale. La donna, 39 anni, era alla guida di una Mini che, mercoledì sera, alle porte di Gassino, ha tamponato un'altra vettura che stava effettuando un'inversione di marcia. Nello scontro ad avere la peggio è stata la figlia della donna, Beatrice Montrucchio, seduta sul sedile posteriore senza le cinture di sicurezza.

La ragazzina, in condizioni disperate, è stata trasportata in ospedale dove è morta in nottata. Al vaglio degli inquirenti c'è la velocità della Mini e il mancato rispetto delle distanze di sicurezza, oltre al fatto che la tredicenne non indossasse le cinture. Cinque, complessivamente, le persone che a seguito dell'incidente stradale hanno avuto bisogno delle cure mediche da parte del personale del 118. La dinamica dello schianto è al vaglio dei carabinieri di Castiglione Torinese.

Secondo gli accertamenti della procura di Ivrea, la donna al volante dell'auto ha imboccato la curva e non è riuscita a fermarsi di fronte alla Punto che stava effettuando una svolta. La Mini ha terminato la propria corsa contro la spalletta in cemento di un ponte.

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