Ancora incendi dolosi in Valchiusella. E' stato un sabato di super lavoro per i vigili del fuoco e per le squadre dei volontari Aib, il corpo dell'antincendio boschivo. Così come nei giorni scorsi le fiamme hanno interessato pascoli e boschi in alta Valchiusella, a ridosso di alcune baite utilizzate solo nella stagione estiva. Due i fronti che hanno impegnato i pompieri per tutto il pomeriggio: il primo a Meugliano, il secondo a Inverso, frazione di Vico Canavese, più o meno nella stessa zona dove un altro incendio doloso era divampato giovedì scorso, sempre di pomeriggio.
 
Hanno operato, insieme agli Aib, le squadre dei vigili del fuoco di Ivrea, Castellamonte e Cuorgnè. Il fronte delle fiamme è stato contenuto prima dell'eventuale estensione alle zone abitate. Sull'origine degli incendi stanno indagando i carabinieri forestali. Pochi dubbi, comunque, sull'origine dolosa. Stesso discorso per l'incendio di giovedì, appiccato in diversi punti dalla mano dell'uomo. Spesso questi roghi, se circoscritti, aiutano gli alpeggi a sviluppare nuova vegetazione, opportuna per le mandrie che nei prossimi mesi saliranno in quota. Il problema è che, spesso, anche a causa del vento, si perde il controllo delle fiamme che vanno ad estendersi un po' ovunque.
 
Proprio quello che sta nuovamente succedendo, anche quest'anno, in Valchiusella. L'anno scorso, nel bel mezzo dell'emergenza incendi, i sindaci della zona avevano chiesto di custodi degli alpeggi maggiore attenzione per individuare i responsabili e porre fine alla scia di fuoco. Purtroppo ogni anno è sempre la stessa storia. I danni per la vegetazione e gli animali della zona sono ovviamente ingenti. (foto archivio)

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