VALPERGA - Palloncini bianchi e azzurri, liberati in cielo all'uscita del feretro dalla chiesa parrocchiale, il rombo dei motori delle auto parcheggiate sul sagrato e un infinito ed emozionante applauso per accompagnare Alex Bellin nel suo ultimo viaggio terreno. Così, con gli occhi lucidi e il cuore spezzato da un addio che lascia un vuoto enorme, i tanti amici e conoscenti del 27enne si sono stretti al dolore dei familiari del valperghese nel giorno del suo funerale, celebrato oggi, venerdì 5 dicembre 2025.
Alex Bellin, che lavorava come pizzaiolo e da poco aveva aperto il suo ristorante a Favria, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto martedì 25 novembre 2025 a Rivarolo Canavese.
Durante l'omelia il parroco, don Cristian Pantoja, ha citato un celebre aforisma di Sant'Agostino: «La morte non è niente. Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace».
Parole cariche di un profondo significato: «Umanamente facciamo fatica ad accogliere questa situazione - ha aggiunto il sacerdote - E' difficile accettare la morte, soprattutto se è tragica e riguarda un giovane. Però, la morte di Alex non è l'ultima parola. Assolutamente no. Nel momento più buio brilla una luce, una luce di vita. Una fiammella tenue e delicata che finisce per travolgere tutti, perché è la vita in Gesù a vincere. Lo sguardo compassionevole del Signore e la promessa del Paradiso sono la vittoria della vita. Così è per Alex, che è più libero di chiunque altro, perché oggi è vicino al Signore e fa esperienza di questa vita eterna che non finisce». Il 27enne valperghese ha lasciato la mamma Nadia, il papà Luca, il fratello Andrea, la nonna Luciana.






