BELMONTE - E' stato lo scrittore britannico Tom McCarthy a scrivere il celebre romanzo Déjà-vu, pubblicato nel 2007. Sarebbe stato un tema da maturità interessante per alcuni studenti canavesani, che, come da tradizione, hanno trascorso la «notte prima degli esami» facendo festa a Belmonte, sul piazzale davanti al Santuario. Un rito scaramantico, compiuto da diverse generazioni. Un appuntamento, purtroppo, ribalzato ancora una volta agli onori della cronaca per la mancata pulizia dell'area e per la sporcizia lasciata a terra.
A darne notizia, con un pizzico di amarezza, sono stati gli stessi religiosi e fedeli che hanno a cuore il Santuario di Belmonte, attraverso un post sui social: «Anche quest’anno si è ripetuto il triste copione degli anni precedenti. La “notte prima degli esami” ha riportato a Belmonte tanti giovani maturandi che per tradizione decidono di goliardare sul sagrato del Santuario e, ogni anno, pare che l’irriverenza verso il Sacro Luogo, sia sempre più insolente. Alle prime luci dell’alba, tutto è apparso lordo e pieno di rifiuti gettati impunemente a terra, pur essendoci ben 4 bidoni allestiti appositamente sul sagrato».
«Cosa assai più grave, è la pericolosissima, pessima abitudine di liberare dal sagrato le cosiddette “lanterne cinesi" esponendo ad altissimo rischio di incendi la boscaglia sottostante - evidenziano dal Santuario di Belmonte - Ma poiché la Santa Vergine non vuole che sia glorificata la stupidità, ha fatto sì che spirasse per tutta la serata e tutta la notte, un gagliardo venticello, che ha subitaneamente estinto il fuoco acceso delle lanterne, facendole rovinare a terra spente, dopo pochi istanti. Ben lungi dal sollevar polemiche (peraltro inutili) si invita ancora una volta tutti ad una maggior attenzione e rispetto per questo Sacro Luogo, in equilibrio già precario, messo a rischio da purtroppo molti, troppi, comportamenti sconsiderati».












