Il Comune di Valperga aderisce all’iniziativa «Città per la vita - città contro la pena di morte». Si tratta di un appuntamento mondiale annuale che ricorre ogni 30 novembre, anniversario della prima abolizione della pena di morte in uno stato europeo. La manifestazione è organizzata dalla comunità di Sant'Egidio e vi aderiscono molte città che, come Valperga, illumineranno un proprio monumento in simbolo di opposizione alla pena di morte. In paese l’appuntamento è per mercoledì 30 novembre, alle ore 20.30, quando la storica torre campanaria si colorerà di blu. Alle 21 verrà inaugurata “Un volo inconsueto”: la suggestiva installazione in ceramica realizzata dall’artista Maria Teresa Rosa all’interno del campanile della chiesa della SS. Trinità di Valperga.

«Il luogo in cui si compie l’azione è lo spazio stretto e scuro di una scala che sale per sedici rampe in direzione del suono delle campane – spiega Maria Teresa Rosa – ogni spazio architettonico agisce sul visitatore determinando una reazione emotiva. In questo caso, a prevalere al primo impatto è stato il senso di costrizione e la necessità immediata di cercare una fisica via di fuga verso l’alto, l’aria e la luce. Il volo è per definizione un’attività esterna, storia di spazi aperti, di confini terreni annientati. Costringerlo a svolgersi all’interno di una torre campanaria, una struttura statica fatta di mattoni, ovvero di terra, trasforma simbolicamente il volo in uno stacco dalla materialità allo spirito. Un’aspirazione al respiro e alla libertà di pensiero evoluto. Del resto, a ben vedere, sia il volo, sia il campanile fanno lo stesso mestiere. Partono da terra per raggiungere il cielo. Il primo muovendosi. Il secondo radicandosi al suolo per fissare il proprio equilibrio. Tutti e due obbligano l’umanità a guardare in alto».

Sono circa 300 gli uccelli che costituiscono l’opera di Maria Teresa Rosa. Sono realizzati in maiolica smaltata di bianco. Sono stati collocati nella torre grazie al prezioso supporto dei volontari Enzo Scamarcia e Remo Vallero. Volano dalla camera d’ingresso del campanile, lungo le sedici rampe che portano alla cella superiore, trasformata in una grande voliera, in cui gli ingranaggi dell’orologio contano il tempo. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo d’arte contemporanea del Castello di Rivara sarà visitabile anche nelle giornate del 4, 11, 18, 26 dicembre e 6 gennaio dalle 15 alle 18.

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