Il campanile della chiesa crolla a causa di un fulmine e la famiglia che vi abita subito sotto (il papà Aldo, la mamma Federica e i due figli piccoli) resta senza casa a causa dei danni. A quasi tre anni da quel crollo, che per miracolo non provocò anche feriti nel cuore di Valperga, quella famiglia non ha ancora potuto rientrare nella propria abitazione. Così ha presentato una denuncia contro la curia di Torino. Un procedimento civile per mettere nero su bianco le responsabilità dell'istituzione religiosa nella mancata manutenzione del campanile della chiesa di Sant'Antonio.

Le perizie tecniche hanno accertato danni superiori ai 100 mila euro: la torre campanaria, infatti, nel corso di un forte temporale che colpì un'ampia zona dell'alto Canavese, crollò in gran parte proprio sul tetto dell'abitazione. Dalla curia torinese, però, nessun risarcimento. E dire che la casa è tuttora inagibile e gravata da un mutuo ipotecario. La famigliola è stata costretta ad andare a vivere altrove ma in affitto. Perchè è vero che il crollo è stato provocato da un fulmine ma il vecchio campanile, così come la chiesa, probabilmente necessitava da tempo dell’ordinaria manutenzione.

Da qui la decisione di intentare la causa civile tramite l'avvocato Celere Spaziante. Del caso se ne occupò a più riprese anche il consiglio comunale di Valperga, senza però trovare una soluzione per aiutare nel tempo il nucleo famigliare rimasto senza casa. Ora se ne dovrà occupare il tribunale di Ivrea.

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