Dopo quattro anni è arrivato anche il pronunciamento del tribunale. 122mila euro di risarcimento alla famiglia di Valperga rimasta senza casa il 9 ottobre 2015 a seguito del crollo del campanile di Sant'Antonio, posto alle spalle di una chiesa ormai sconsacrata ma di proprietà della parrocchia del paese. E proprio l'istituzione religiosa, insieme alla Diocesi di Torino, dovrà pagare il risarcimento alla famiglia Minuto che, a seguito di quel crollo, perse la casa comprata con un mutuo e dopo anni di sacrifici.
 
Per fortuna sia Aldo Minuto che la compagna Federica Pilotto, mamma di un bimbo e all'epoca in attesa del secondo figlio, se la cavarono con un grosso spavento. Un mezzo miracolo perchè il campanile della chiesa, colpito da un fulmine nel bel mezzo del temporale, abbattè gran parte del tetto, anche nei pressi della stanza dove dormiva il primogenito della coppia. 
 
Il giudice Federica Fabaro ha condannato la parrocchia al pagamento di oltre 122 mila euro tra risarcimento danni e spese legali sostenute. La denuncia è scattata dopo alcune richieste di risarcimento alla curia torinese che, però, ha risposto picche. In tribunale è passata la linea della famiglia che ha perso la casa: il vecchio campanile, infatti, così come la chiesa di Sant'Antonio Abate, è crollato a causa del fulmine ma necessitava da tempo dell'ordinaria manutenzione. Se la proprietà avesse fatto i lavori per tempo, probabilmente non ci sarebbe stato alcun crollo. 

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