Licenziata dalle suore vince la causa: dopo quattro mesi la dipendente della casa di riposo può tornare finalmente a lavorare come sentenziato dal giudice. Esulta la Cgil che ha seguito l'intera vicenda. «In merito all'ordinanza di reintegro emesso dal giudice del lavoro del tribunale di Ivrea in data 30 novembre 2018, in favore della lavoratrice Antonella Genisio (nella foto a sinistra) - fanno sapere dal sindacato - in data 28 marzo è stato sottoscritto un verbale di accordo in sede sindacale che prevede la ripresa dell'attività lavorativa della signora presso la cooperativa sociale Anteo, all'interno della stessa casa di riposo "Il Castello" di Valperga».

Già, perchè la causa di lavoro era stata intentata nei confronti dell'Istituto Figlie della Sapienza che, però, nel frattempo, hanno ceduto la gestione della casa di riposo. «La lavoratrice è stata reintegrata dal primo aprile alle stesse condizioni in essere al momento del licenziamento comminato il 3 maggio 2017 ed alle stesse condizioni normative e retributive concordate sottoscritte nel verbale di accordo del 27 dicembre 2017 per tutte le lavoratrici interessate dal passaggio di ramo d'azienda dall'istituto Figlie della Sapienza all'Anteo cooperativa sociale».

Antonella Genisio, 57 anni di Pratiglione, si era lacerata i tendini della spalla per salvare un paziente della casa di riposo di da una brutta caduta. Quando l'Inail le certificò l'infortunio sul lavoro, però, l'istituto religioso decise comunque per il licenziamento. «Un grande risultato sindacale per la lavoratrice e per la funzione pubblica Cgil di Torino che con questa vertenza lavorativa dimostra che esiste ancora oggi la possibilità di poter ottenere il reintegro sul posto di lavoro nonostante le modifiche di legge peggiorative introdotto l'articolo 18 della legge Fornero del 2012», dice Angelo Alice della Cgil.

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