VALPERGA - Si sono svolti oggi, martedì 12 maggio 2026, in forma civile a Valperga i funerali dell'Alpino, Renzo Bianchetta. La notizia della scomparsa dello stimato 86enne ha destato profondo cordoglio non solo in paese e nel mondo delle Penne Nere, ma anche a Bairo e in alto Canavese, dove in tanti si sono stretti al dolore della moglie Vilma, del figlio Marco e degli altri familiari del valperghese.
«Il gruppo Alpini di Bairo perde uno dei pilastri - ha scritto Ivo Chiolerio sui social - Renzo ha posato lo zaino. Era di Valperga ma l'amicizia lo ha reso parte integrante e fondamentale per organizzare moltissime Feste Alpine nel nostro paese. Un doveroso saluto ed un abbraccio alla famiglia». Amante della buona musica, Renzo Bianchetta ha lavorato come operaio alla Trione di Cuorgnè ed è stato un vignaiolo appassionato e presidente dell’Associazione dei Vignaioli Valperghesi.
Nel 2007, partecipò alla tornata per le amministrative comunali come candidato della lista civica capeggiata da Gabriele Francisca. Proprio l'ex sindaco valperghese lo ha ricordato con un lungo e toccante messaggio su Facebook: «Con Renzo purtroppo ci lasciano e cominciano ad estinguersi gli uomini nati negli anni ‘30 del secolo scorso. Quelli che hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale con gli occhi stupefatti dei bambini. Occhi che non hanno potuto dimenticare soprusi, ingiustizie, dure restrizioni economiche, uccisioni di civili e partigiani. A questo proposito, Renzo contribuì ad arricchire la pubblicazione della nostra sezione Anpi, “Un paese coinvolto dalla guerra, 8 settembre 1943-25 aprile 1945”, con un suo preciso ricordo. Furono questi i fatti, gli episodi cruenti che rimasero impressi nella sua infanzia e che lo indirizzarono verso una precisa scelta politica: abbracciò gli ideali comunisti. Si iscrisse al partito comunista di Valperga.
Fece il militare nel Corpo degli Alpini e fu legato al gruppo di Bairo dove prestava volontariato durante le varie feste e si impegnò anche come revisore dei conti. Alla Trione aderì alla Cgil e partecipò attivamente alle assemblee sindacali. Nello stabilimento di Cuorgnè finì la sua carriera lavorativa dopo 35 anni di lavoro alle macchine utensili. Iscritto alla locale sezione dell’Anpi, ricoprì anche la carica di vicepresidente. Aveva un forte senso civico che lo portava a preoccuparsi per la manutenzione e la cura del territorio, della sua Gallenca. Per queste attitudini qualcuno lo chiamava scherzosamente “il sindaco di Quassasco” e lui fiero, se la rideva sotto i baffi.
Avendo un forte senso civico, ormai un po’ desueto, faceva una cosa semplice che pochi cittadini fanno: partiva dalla sua abitazione in auto, attraversava la statale 460, entrava in Valperga, prendeva posto in consiglio comunale dove, attentamente, seguiva i vari punti all’ordine del giorno. In questo modo era informato sulle attività amministrative del Comune e con il suo carattere tenace animava discussioni politiche sotto la “topia” della Società con gli amici di Gallenca oppure saliva in auto verso la Società di Prascorsano dove il clima politico gli era più favorevole e le discussioni risultavano probabilmente più “lisce”.
Fu tra i promotori della Camminata Enogastronomica che continua a far affluire a Valperga, visitatori entusiasti del nostro territorio e dei nostri vini artigianali. Dal carattere forte, sapeva indignarsi di fronte alle ingiustizie; cosa sempre più rara di questi tempi. Sensibile alle tematiche sociali, ha rappresentato un punto di riferimento sicuro per i compagni che dovevano organizzare le Feste dell’Unità locali e altre manifestazioni nel territorio altocanavesano. Ci mancherà il compagno Renzo! Un uomo che quando c’era da fare qualcosa per le attività di partito, sindacali, oppure dell’ANPI, della Società di Gallenca o dei vignaioli, ha sempre risposto: sono presente».













