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VALPRATO SOANA - Le temperature torride, il vento e i terreni secchi favoriscono le fiamme libere e rendono molto complesse le operazioni di spegnimento degli incendi. Ne sanno qualcosa in Valle Soana dove, in quota, brucia la vegetazione da sabato scorso. Nonostante i lanci dall'alto con elicotteri e canadair la situazione non migliora.

«Nella giornata di ieri le fiamme hanno avuto la meglio sulle operazioni di spegnimento a causa del vento che in alcuni momenti della giornata ha rialimentato le fiamme alzando abbondante fumo che ha impedito il lavoro degli elicotteri e dei Canadair fino al tardo pomeriggio - confermano dal Comune di Valprato Soana - il fronte ha raggiunto la cresta dell'Alpe Malpensà da un lato e sta scendendo verso le grange Ardegal. I due piccoli rii affluenti del Rio Chiapetto stanno limitando il propagarsi delle fiamme sui due versanti».

I focolai attivi si trovano attualmente in zone particolarmente impervie, distanti da abitazioni, alpeggi e zone antropizzate in genere, interessate da erba olina e rododendri. Solo nel pomeriggio di ieri il fuoco ha raggiunto dei boschi. E' possibile che a breve si decida per l'utilizzo anche di squadre a terra (di Aib e vigili del fuoco) per contenere ulteriormente l'incendio.

Ieri anche il presidente del Parco nazionale del Gran Paradiso, Mauro Durbano, insieme al corpo di sorveglianza, ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione. Il rogo, del resto, ha interessato un'area intorno a quota 2000 metri, interamente nel territorio del Parco. Resta vietata la salita oltre la Borgata Andorina e oltre il sentiero Andorina-Nivolastro a causa delle operazioni di spegnimento.