VALPRATO SOANA - I ripetuti lanci dall'alto con Canadair ed elicotteri, il lavoro delle squadre di terra e un po' di pioggia nella serata di ieri, sabato 11 luglio 2026, hanno imposto una svolta nelle operazioni di spegnimento del vasto incendio boschivo che si è sviluppato in quota, ormai una settimana fa, tra Valprato Soana e Ronco Canavese.
«La situazione è notevolmente migliorata - confermano dal Comune di Valprato - l'incessante lavoro del personale Aib proveniente da diversi distaccamenti del Canavese e non solo, i continui lanci d’acqua coordinati dal personale Aib sul fronte del fuoco e qualche lieve pioggerellina (seppur scarsa), hanno permesso di avere la meglio sulle fiamme. Restano attivi piccoli focolai sparsi in zone particolarmente impervie che verranno monitorati e gestiti nei prossimi giorni».
Il grosso dell'emergenza, insomma, sembra essere superato. Complessivamente, una volta esteso ai primi boschi, il rogo ha interessato un centinaio di ettari di montagna. Territorio del Parco nazionale del Gran Paradiso. Questo ha sicuramente provocato «una perdita di biodiversità significativa in quella zona», come ha sottolineato il presidente dell'ente parco, Mauro Durbano. Il fronte delle fiamme, comunque, non ha mai interessato case, baite o alpeggi e ha bruciato principalmente versanti di erba olina e sottobosco.













