VAUDA CANAVESE - Operai e autisti uniti nella lotta per difendere sicurezza e salute sul posto di lavoro, rivendicare miglioramenti in tema di salario, orari, nuovo contratto, ma soprattutto per esprimere solidarietà ai familiari di Antonio Gala, corriere residente a Vauda Canavese. Si tratta del 64enne vittima di un drammatico incidente avvenuto all'interno del deposito logistico Brt Depot, del gruppo Bartolini, nella zona industriale di Settimo Torinese.
Proprio davanti ai cancelli del magazzino Brt 178 è in corso per tutta la giornata di oggi, lunedì 29 giugno 2026, un presidio di pacifica protesta organizzato da Si Cobas. «Il presidio operaio ai cancelli va avanti - spiegano dal sindacato Si Cobas - La morte del collega autista di venerdì non è stata "incidente" o un "errore", oppure una "fatalità", ma la conseguenza di un'organizzazione del lavoro basata sul massimo profitto al minimo costo. Le aziende - committenza e appalto - scaricano fatica e inefficienze sulle persone che lavorano le quali giorno e notte devono affrontare sacrifici e pericoli per portare a casa un salario falcidiato dall'inflazione piegandosi a ogni ordine aziendale e all'aggressivo dispotismo dei capi. Inoltre Brt, Sda, Gls e il cartello padronale Fedit devono smettere di fare attività antisindacale che nega ogni democrazia sul luogo di lavoro. In particolare queste grandi aziende devono riconoscere il SI Cobas (primo sindacato per iscritti nelle filiere nazionali e nel settore della logistica) accettando di trattare le richieste di rinnovo dell'accordo di secondo livello (ticket, premio, indennità, trasferta, notturno, caldo) che migliora il contratto nazionale Ccnl Logistica e Trasporti».
Si Cobas dice basta bassi salari, carovita, precarietà, leggi anti-sciopero: «La nostra organizzazione sindacale lotta per migliorare le condizioni di vita e da sempre denuncia le gravi condizioni dei lavoratori negli appalti di tutti i settori, anche nella logistica, pure in Brt. Specialmente per gli autisti Utm, numerose sono state le iniziative sindacali di protesta portate avanti come sindacato per chiedere alle aziende di risolvere le problematiche dei lavoratori. Si tratta di criticità che colpiscono tutta la categoria dei camionisti e oltre: turni massacranti e orari precari, alti carichi e ritmi di lavoro, buste paga con salario falcidiato da ammanchi e sanzioni, nessun rispetto per le necessità personali e famigliari, cambi appalto al ribasso e incertezza, mezzi insicuri, discriminazioni continue e comportamenti antisindacali, licenziamenti politici, intimidazioni e razzismo, incontri sindacali inutili con promesse aziendali mai mantenute. La vita delle persone vale più del profitto delle merci».
«La UILTRASPORTI Piemonte e Valle d’Aosta, a seguito dell’infortunio sul lavoro avvenuto venerdì 26 giugno 2026 presso il magazzino BRT di Settimo Torinese, nel quale ha perso la vita il lavoratore Antonio Gala iscritto alla nostra Organizzazione, ha indetto per la giornata odierna uno sciopero di 8 ore per i lavoratori addetti alla distribuzione delle merci, operanti presso le filiali BRT del Piemonte e della Valle d’Aosta, a cui hanno aderito oltre il 90% delle maestranze. nella giornata di domani, martedì 30 giugno 2026, dalle ore 9:00 alle ore 9:15, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori delle filiali BRT del Piemonte e della Valle d’Aosta si fermeranno per osservare un minuto di raccoglimento in memoria del lavoratore deceduto e di tutte le vittime sul lavoro».
«on riferimento alle iniziative di protesta e alle dichiarazioni diffuse in seguito al tragico incidente avvenuto il 26 giugno presso il BRT Depot di Settimo Torinese, BRT rinnova il proprio profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto dipendente della ditta UTM. La sicurezza e la tutela della salute di tutte le persone che operano all'interno dei propri centri rappresentano un principio imprescindibile per BRT e un ambito sul quale l'azienda investe e lavora quotidianamente. La prevenzione degli infortuni si fonda su un impegno che comprende l'adozione di procedure operative, attività di formazione, monitoraggio dei processi e un costante aggiornamento delle misure di contenimento dei rischi e di salvaguardia, in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti.
Un impegno che BRT intende proseguire e rafforzare. In questo senso, l'azienda accoglie ogni occasione di confronto costruttivo finalizzata a individuare ulteriori azioni in grado di elevare gli standard di tutela delle persone. Fin dalle prime ore successive all'incidente, BRT ha avviato tutte le verifiche interne necessarie e sta collaborando con la massima trasparenza e disponibilità con l'autorità giudiziaria e con gli enti competenti affinché venga fatta piena luce sulla dinamica dei fatti».












