VAUDA CANAVESE - Manca nel cimitero un cestello elettrico e la tumulazione in una tomba in alto diventa rischiosa per chi si occupa del servizio. A denunciare questa delicata situazione, che riguarda il camposanto di Vauda Canavese, è un nostro lettore. Riceviamo e pubblichiamo la sua lettera rivolta a chi di competenza per una soluzione rapida del problema.
«Sono un cittadino indignato e preoccupato per quanto riguarda la situazione nel cimitero di Vauda Canavese che prende anche le salme della frazione Ceretti di Front. Dal dicembre 2008 quando è stato fatto il funerale di mio papà, con il rischio che il feretro cadesse e c'era pure la neve, ad oggi, nel 2026, le cose non sono cambiate. Al funerale di mia mamma, il 24 luglio scorso, con mio sgomento e di tutti i familiari, parenti ed amici, la situazione è quella che potete vedere nelle foto.
Sei persone per alzare il feretro a diversi metri di altezza, con un ponteggio che pare non a norma e il rischio, come minimo, di un infortunio. Ma come è possibile che nel 2026 succedano ancora queste cose? Nessuna sicurezza per addetti e non, alto rischio di infortunio, persone attonite. E' una scena angosciante che pensavo di non vedere più dopo 20 anni. Ma la Asl o l'ispettorato del lavoro dove sono?». Lettera firmata













