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VOLPIANO - Reperivano auto rubate, creavano targhe clonate e documenti falsi e le rivendevano in tutta Italia: nei guai con la giustizia anche un 33enne di Torino, residente a Volpiano.

Sono sei le persone finite sotto la lente di ingrandimento di un'inchiesta avviata dalla Procura di Brindisi. Le indagini sono state coordinate dai pm Alfredo Manca e Sonia Nuzzo e sono state condotte dalla Polizia stradale di Taranto, con la collaborazione delle sezioni di Brindisi e Lecce. Le sei persone raggiunte dalla misura cautelare dovranno ora difendersi dall'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio e, in particolare, al riciclaggio di autovetture di provenienza furtiva. Al 33enne volpianese è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo gli inquirenti, il gruppo sarebbe operativo dalla fine del 2022. Avrebbero reperito dei veicoli rubati e costruito un sistema che permetteva di alterare numeri di telaio, utilizzare targhe "clonate" di altri veicoli regolarmente in circolazione e quindi creare documenti falsi per poi rivenderle sul mercato a volte pure attraverso piattaforme internet per la pubblicazione degli annunci.