Il Piemonte si conferma polo strategico per gli investitori internazionali del comparto produttivo e manifatturiero, garantendo nuovi posti di lavoro con un importante incremento occupazionale. Il «Gruppo Aedi», attivo in Francia nei settori della verniciatura con la società Miralu e nella produzione e distribuzione di rivestimenti per edilizia con la società Aramis (fatturato complessivo di 300 milioni di euro e 700 lavoratori impiegati) e già attivo in Italia con la controllata Lamalu, ha infatti scelto di investire in Canavese perfezionando un’importante operazione di acquisizione che ha visto l’integrazione delle attività di laminazione e del marchio Comital dal Gruppo Comital, oggi Gruppo Cuki.
 
«L’investimento in Piemonte rappresenta un passo importante, attraverso il quale AEDI espande le proprie attività nel mercato degli imballaggi flessibili e acquisisce una dimensione strategica a livello europeo nel settore della laminazione dell’alluminio», dichiara il presidente e proprietario di AEDI Jean Pierre Micouleau.
 
«Questo nuovo assetto societario ha permesso di assicurare continuità e fornire ulteriore slancio all’azienda, che ha creduto fortemente e ottimisticamente nella crescita decidendo di investire non solo in impianti ma anche in risorse umane aumentando il personale sia tra gli operai specializzati che tra gli impiegati, con un numero di assunzioni prossimo alle 40 unità: si tratta di un dato rilevante che abbiamo voluto ufficializzare a cose fatte. Per questa ragione abbiamo deciso di aprire le porte della fabbrica e di dedicare la giornata di Sabato 26 settembre a tutti i nostri dipendenti e alle loro famiglie, per raccontare ciò che facciamo ogni giorno e la professionalità che ci contraddistingue, nel rispetto dei più elevati standard qualitativi. E per vivere il luogo di lavoro innanzitutto come una risorsa: per le famiglie, per il territorio e per i suoi lavoratori.” continua l’Amministratore Delegato di Comital Giovanni Borinelli».
 
La sede di Volpiano rappresenta l’unico sito produttivo in Italia a colata continua in grado di laminare l’alluminio destinato al mercato del flexible packaging (imballaggio flessibile). Gli stabilimenti ad alta automazione dedicati alla laminazione dell’alluminio seguono processi produttivi certificati a garanzia della qualità, della protezione dell’ambiente, dell’igiene e della sicurezza del semilavorato. Un’operazione industriale riuscita che si traduce nella creazione di nuovi posti di lavoro e nella garanzia di continuità e possibilità di sviluppo futuri. Comital e Lamalu sono l’esempio di impresa virtuosa e coraggiosa, di un Piemonte che torna ad essere polo attrattivo per gli investitori internazionali, che intende rilanciare l’economia di un territorio e di un distretto industriale sicuramente non troppo florido dal punto di vista occupazionale come il Canavese.
 
«Eventi come quello di oggi - ha dichiarato l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Giovanna Pentenero - ci permettono di continuare con ancora più impegno il nostro lavoro. In una regione così colpita dalla crisi, realtà che decidono di investire sul territorio e sulle professionalità locali ci impongono di puntare sull’eccellenza e sulle competenze piemontesi. Di fatto il nuovo piano industriale, derivante dalla fusione delle due aziende, costituisce la base per lo sviluppo di politiche aziendali incisive, capaci di creare le condizioni strutturali per una crescita stabile e duratura nel tempo».

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