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VOLPIANO - Resta di stringente attualità anche in questa primissima parte di 2026 il delicato tema delle discariche a cielo aperto, causate dall'inciviltà delle persone che abbandonano ovunque rifiuti senza curarsi dell'ambiente che li circonda. Dopo la spazzatura segnalate nei prati della riserva della Vauda, questa volta è il gruppo Il Girasole di Legambiente di Volpiano a portare all'attenzione una situazione di degrado in paese e in particolare nell'area, già ripulita in passato, di strada Benedetta.

«Purtroppo, rispetto ad inizio dicembre, la situazione è peggiorata - sottolineano i volontari del sodalizio - Altri rifiuti abbandonati, altro territorio ferito. L’ambiente è di tutti: è casa nostra, è futuro, è responsabilità. Distruggerlo oggi significa togliere domani alle prossime generazioni». Nelle foto postate dal Gruppo sui social si vedono chiaramente materassi, mobili rotti, bottiglie di plastica, cartacce e sacchi zeri pieni di rifiuti lasciati a fare brutta mostra di sé a lato carreggiata.

«Le Istituzioni devono agire con urgenza, con prevenzione, controlli ed interventi concreti. I cittadini devono fare la loro parte, con rispetto, attenzione e senso civico quotidiano. Proteggere l’ambiente non è un favore: è un dovere. E il tempo delle scuse è finito - concludono da Il Girasole - Così non è inciviltà. È menefreghismo. E a pagare siamo tutti. A Volpiano l’ecocentro è in via Brandizzo, aperto dal lunedì al sabato (9-13 / 14-16)».