VOLPIANO - Giovedi 4 agosto si è sviluppato un incendio di rifiuti stoccati presso il fabbricato industriale Amiat Tbd di Volpiano, che recupera e tratta materiali provenienti dallo smaltimento di prodotti elettronici. Ecco il report di Arpa Piemonte sulla qualità dell'aria rilevata.

Nella prima fase l’incendio ha sviluppato fiamme e un'alta colonna di fumo che si è elevata in quota grazie alle condizioni atmosferiche che ne hanno favorito la dispersione verso l'alto; il pennacchio si è poi allungato a ricoprire vaste zone della città di Torino per effetto dei venti in quota determinando numerose segnalazioni di odori legati alla combustione. Durante le successive fasi di spegnimento ad opera dei vigili del fuoco, i gas di combustione si sono concentrati a livello del suolo verso l'area industriale adiacente.

Valutata la situazione di potenziale pericolo, con il supporto dei dati forniti da Arpa, il Sindaco ha emanato un'ordinanza di evacuazione di alcune zone produttive entro un raggio di circa 500 metri dall'incendio. Nella serata di giovedi il sindaco, sulla base dei nuovi risultati comunicati da Arpa che indicavano una significativa riduzione degli inquinanti, ha disposto la revoca dell'ordinanza. I tecnici Arpa hanno continuato il monitoraggio delle fasi di spegnimento nelle ore notturne ed hanno provveduto ad installare il laboratorio mobile per il monitoraggio in continuo di alcuni inquinanti organici (Benzene, Toluene, Xileni) che si sono sviluppati durante l'incendio.

I dati orari di tali inquinanti hanno evidenziato una progressiva e costante riduzione delle concentrazioni a partire dalle prime ore della mattina del 5 agosto fino a riportarsi a valori di fondo confrontabili con i valori tipici di quest'area industriale e compatibili con le rilevazioni della rete di monitoraggio dell'area periurbana di Torino. 

Nella mattinata di venerdi sono state nuovamente effettuate misurazioni di COV (composti organici volatili) nell'intorno dello stabilimento che hanno fornito livelli di concentrazione pari a 150-200 ppb (parti per miliardo) assimilabili a valori tipici dell'area industriale attestando il ritorno a condizioni di normalità. Anche presso le prime abitazioni del centro urbano di Volpiano la concentrazione di questi inquinanti è risultata pari al fondo ambientale ovunque presente con valori tra i 100-120 pbb. Le analisi dei gas di combustione effettuate in prossimità del materiale bruciato hanno confermato una ridotta emissione di gas inquinanti al suolo.

I primi dati ottenuti su un campione di materiale o particolato raccolto durante l'incendio per la ricerca delle diossine hanno mostrato la presenza in tracce di questi composti a valori 15 volte inferiori alle soglie di riferimento internazionale. Sulla base di tali risultati analitici di laboratorio e quelli determinati con strumentazione da campo si conferma che allo stato attuale l'inquinamento atmosferico dell'area non evidenzia differenze rispetto alla situazione precedente allo sviluppo dell'incendio.

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